Tag: Hard Rock

Shakra – Recensione: Just Live Loud!

Al debutto per Frontiers ma forti di una carriera ormai trentennale alle spalle, gli svizzeri Shakra hanno costruito con i loro dodici dischi in studio (ai quali si accodano due live pubblicati ad inizio anni duemila) una presenza che definisce, o contribuisce pesantemente a farlo, i territori dell’hard...

Sinner – Recensione: Boom Bang Goodbye

Instancabile artigiano del metal, nonchè fondatore dei Primal Fear insieme a Ralf Scheepers, il bassista, cantante e compositore tedesco Mat Sinner ha pubblicato oltre venti dischi con la band che porta il suo nome (d’arte), ai quali si aggiungono numerosi progetti e apparizioni che davvero sarebbe impossibile riassumere...

Harsh – Recensione: Feels

A distanza di quattro anni dalla pubblicazione del debutto intitolato “Out Of Control”, per i parigini Harsh è venuto il tempo di dare alle stampe il degno successore, consolidando quella crescita on the road che ha visto la formazione francese suonare oltre trecento concerti in Europa e Regno...

Zero Pelo – Recensione: Zero Pelo

Nati tra i banchi di scuola dei licei di Oristano nei primi anni novanta, animati dalla passione per l’hard rock ed il metal (proprio quando tutti si stavano convertendo al grunge), i sardi Zero Pelo hanno registrato un demo nel 1994 e si sono sciolti l’anno successivo, che...

Lynch Mob – Recensione: The Final Ride

Sono passati poco meno di sei mesi dalla nostra recensione di “Dancing With The Devil”, l’album che – nelle intenzioni di George Lynch – conclude l’esperienza in studio dei Lynch Mob, ed ecco che dalla band americana arriva una seconda ultima volta, questa volta circoscritta agli album registrati...

Erik Gronwall – Recensione: Bad Bones

Dopo aver fronteggiato formazioni come gli H.E.A.T e Skid Row, per Erik Grönwall è arrivato il momento di esprimersi in un album tutto suo che lo vede protagonista e al centro di questo “Bad Bones” “Bad Bones” rappresenta letteralmente la rinascita personale del biondo cantante che alcuni anni...

Degreed – Recensione: Curtain Calls

Campioni della comfort zone ed autori di un “assortimento larvale”… e insomma, non è che l’ultima uscita degli svedesi Degreed mi avesse convinto pienamente. Vero, si trattava di un EP lanciato al solo scopo di occupare qualche spazio. Vero, il disco si chiamava “The Leftovers” (letteralmente, “gli avanzi”),...