Autore: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

The Grandmaster – Recensione: Skywards

Con i “The Grandmaster” torniamo ad occuparci dei progetti assemblati da Frontiers, quelli che l’etichetta di Napoli definisce alleanze musicali costruite attorno al talento di uno o due artisti, ai quali la casa discografica italiana fornisce supporto artistico e produttivo (dal songwriting alla composizione di una band ad...

Eclipse – Recensione: Wired

Per un gruppo attivo da oltre vent’anni, il testo di presentazione dell’ultimo album degli svedesi Eclipse è sorprendentemente scarno e coinciso: la presenza di appena un paio di paragrafetti per ricordare il successo del predecessore “Paradigm” ed i tour negli Stati Uniti, Giappone, Europa ed Australia sembra lì...

Houston! – Recensione: IV

Freschi di firma per Frontiers, gli Houston sono una formazione svedese che con “IV” giunge alla pubblicazione del suo – tanto lo avevate capito – quarto album. Forti di una carriera decennale ed ispirati da Survivor, Foreigner, Journey e Meatloaf, i cinque svedesi sono musicisti veri che hanno...

Robin Red – Recensione: Robin Red

Come nel calcio, e tra le persone, è tutta una questione di spazi. Creare gli spazi, occupare gli spazi, nascondere gli spazi… insomma, quel metro quadro e quella boccata di ossigeno possono cambiare con la stessa facilità l’umore di una giornata o il senso di un’intera carriera. L’imponente...

Night Ranger – Recensione: ATBPO

Nonostante il tema del Covid, e quello dei comportamenti ai quali la pandemia ci ha costretto nel corso degli ultimi mesi, sia oggi trattato frequentemente da tante band, con “ATBPO” mi trovo per la prima volta di fronte ad un caso nel quale perfino il titolo dell’album è...

Alirio – Recensione: All Things Must Pass

Al debutto internazionale per Frontiers, Alirio Netto è un cantante ed attore brasiliano con alle spalle una carriera ventennale: tra gli impegni che lo hanno coinvolto nel recente passato si potrebbero citare i Queen Extravaganza (tribute band ufficiale dei Queen, prodotta dagli stessi Brian May e Roger Taylor),...

Rian – Recensione: Twenty-Three

I RIAN sono un quartetto svedese proveniente dalla capitale Stoccolma, che ha debuttato nel 2017 con “Out Of Darkness” e che oggi pubblica – accasatosi con Frontiers – il primo di una serie di album che ne inaugurano una sorta di secondo capitolo (“Rian 2.0”) nella promettente carriera....

Heaven & Earth – Recensione: V

Trasudante classicità da tutti I suoi pori, “V” è un disco con i baffi. Quelli della camicia di un rassicurante Maurizio Costanzo (1988), quelli sfoggiati da Toni Iommi sulla copertina di “Black Sabbath for ukulele”, o ancora quelli di Magnum P.I. nella indimenticabile serie televisiva con Tom Selleck....