Author: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Turbo – Recensione: Broke & Ugly

Vengono da Halifax, nella regione canadese della Nuova Scozia, e dopo aver debuttato nel 2020 con un “Fast As Fvuck” che già dal titolo era tutto uno sconveniente programma, ritornano oggi con un altro seguito a base di rock sporco, thrash e NWOBHM. Formati da Evan Frizzle alla...

DreamGate – Recensione: Dreamgate

Nati nel 2022 per volontà del tastierista Alessandro Battini (Dark Horizon, Sangreal) e del batterista Gianluca Capelli (ex-Dark Horizon, Arda), i piacentini Dreamgate non fanno mistero dei propri riferimenti stilistici – elencando Stratovarius, Twilight Force e Rhapsody of Fire – ma incuriosiscono per la varietà degli spunti che...

Witchunters – Recensione: Time Is Running

Tra le band heavy metal di più lungo corso, nel panorama musicale italiano e non solo, possono certamente essere annoverati anche i modenesi Witchunters, fondati nel 1982 dalle ceneri dei RANDOMS (ex Nightriders). Inizialmente dediti alla composizione di brani in italiano ed all’esecuzione di cover hard rock in...

Heavy Star – Recensione: Ride On

Fondati nel 2014 dal chitarrista romano Marco “Kace” Capasso (musicista esperto che tra le sue band preferite annovera Def Leppard, Tesla, Kiss, Van Halen, Gotthard, Whitesnake, Night Ranger e Ratt), gli Heavy Star hanno pubblicato “Electric Overdrive” due anni più tardi, salvo poi perdersi – solo temporaneamente –...

Seven Spires – Recensione: A Fortress Called Home

“Quelli bravi”. Li chiamo così, gli americani Seven Spires, perchè dopo aver recensito il loro debutto per Frontiers “Emerald Seas“(2020) ed il suo successore, quel “Gods Of Debauchery” sempre rilasciato per l’etichetta italiana (2021), non ho potuto non constatare la perizia tecnica di questi giovani artisti così orgogliosi...

Sons Of Arrakis – Recensione: Volume II

Pesantemente influenzati dai racconti di Dune – “Arrakis” è infatti il nome del pianeta che fa da ambientazione principale al ciclo fantascientifico creato dallo scrittore Frank Herbert – i canadesi Frédéric Couture (voce), Francis Duchesne (chitarra e tastiere), Victor Lepage (basso) e Mathieu Racine (batteria) hanno debuttato nel...

Cainites – Recensione: Revenant

Dalla sua attività come batterista con i Deathless Legacy a quella di regista ed attore (molto interessante il tour de force di “Saturnalia”, ma anche l’evocativo “Temple Of The Rain” e la pruriginosa inarrivabilità di “Zora” dei Death SS), esperto di compositing ed effetti speciali, si può dire...