Tag: Tiamat

Tiamat: la ristampa limitata di Clouds

L’album “Clouds” degli svedesi Tiamat del 1992 è un classico del metal che va ben oltre le definizioni di genere come death e gothic. Questa nuova ristampa che uscirà l’1 marzo avrà una copertina pop-up apribile e sarà numerata per un totale di 500 copie.Disponibile in due versioni...

Eindhoven Metal Meeting 2016: la line-up completa

Comunicato stampa: Con le conferme di Pro-Pain, Soulburn e Komah la line-up dell’Eindhoven Metal Meeting 2016 è completa. Il festival, giunto all’ottava edizione, è in programma per il 16 e 17 Dicembre 2016 all’Effenaar di Eindhoven, Olanda. La line-up completa vedrà quindi esibirsi: Aura Noir (NO) Archgoat (FI) Batushka (PL) Benighted (FR)...

Eindhoven Metal Meeting 2016: 17 nuove conferme

Comunicato Stampa Pedal to the Metal! MAYHEM (‘De Mysteriis Dom Sathanas’ set), TIAMAT, MOONSPELL (‘Wolfheart / Irreligious’ set), HELL, NECROPHAGIA, AURA NOIR, GENERAL SURGERY, ENDSTILLE, BENIGHTED, MANTAR, EMPTINESS, CIRITH GORGOR, SETH, CARONTE, HARAKIRI FOR THE SKY, BLEEDING GODS and TOXIC WALTZ sono le nuove conferme all’Eindhoven Metal Meeting...

Tiamat – Recensione: The Scarred People

“Amanethes” ci consegnava i Tiamat in ottima forma, una band capace di osare e di sperimentare sonorità sfaccettate seppur riconducibili a quel caratteristico alone crepuscolare. Un disco efficace, semplice nella sua struttura, eppure in grado di emozionare in forza di brani che non facevano registrare il minimo calo...

Ixion – Recensione: To The Void

“To The Void”, debutto all’insegna del death-doom atmosferico, per i francesi Ixion, che dimostrano una buona padronanza di questa lugubre materia sonora, destreggiandosi con la necessaria abilità fra pachidermici riff al rallentatore, linee melodiche agonizzanti e tappeti tasteristici che contribuiscono a innalzare il quoziente atmosferico generale. Concetti come...

Tiamat – Recensione: Amanethes

Che trionfi il romanticismo. Che trionfi la ricerca del bel suono, del passaggio forbito ma non inutilmente complicato, della melodia intrigante ma non stucchevole. “Amanethes” è forse il disco più “intellettuale” che la creatura di Johan Edlund abbia ideato dai tempi di “Wildhoney”, degno successore di quel “Prey”...