Genere: Post-core

Code Orange – Recensione: Forever

Debutto su Roadrunner Records per i Code Orange, quartetto proveniente da Pittsburgh, Pennsylvania, che consegna alle stampe il proprio terzo CD, intitolato “Forever”: rispetto agli album precedenti (l’ultimo, “I Am King”, del 2014, quando ancora il gruppo aveva il suffisso “Kids” insieme al loro nome attuale) il sound...

Herod (CH) – Recensione: They Were None

Debutto sinistro ed oscuro quello degli svizzeri Herod, quartetto dedito ad un post-Hardcore, con marcati accenti Doom, cerebrale e contorto, di difficile assimilazione, carico di pathos ed atmosferico, “They Were None” è un album intrigante ed ostico allo stesso tempo. Non bisogna attendersi sfuriate o tempi sostenuti, bensì...

Celeste – Recensione: Animale(s)

“Animale(s)” è la sconsolante storia di un ragazzo e una ragazza, una relazione d’amore con un finale tragico. Un esempio di come può essere difficile l’adolescenza quando i genitori abbandonano le loro responsabilità. Questo il retroscena lirico del quarto album dei francesi Celeste, artefici di un particolare connubio...

Protest The Hero – Recensione: Volition

“Volition” conferma i Protest The Hero tra i leader (e non sicuramente follower) dell’alternative/postcore più tecnico ed imprevedibile… sempre un gradino sopra alla miriade di band che affollano oggi quella fetta di mercato discografico. L’ospite in studio Chris Adler dei Lamb Of God svolge un egregio lavoro dietro...

Vaura – Recensione: The Missing

Gli americani Vaura sono un quartetto che ha eletto a dimora l’immaginario crocicchio fra i recenti Enslaved e la dark-wave degli ’80, come testimonia il sound della loro nuova, notevole release, “The Missing”. Formati nel 2009 da musicisti già in forze a Dysrhythmia, Gorguts, Kayo Dot e Maudlin Of The...

ROSETTA – Recensione: The Anaesthete

Gli americani Rosetta sembrano essere uno dei pochi esempi rimasti di band post-core genuinamente sperimentali e dall’attitudine progressiva. Partiti nel 2005 con l’ambizioso ma altrettanto interessante debutto “The Galilean Satellites” (due cd, l’uno metal e l’altro ambient, da ascoltare contemporaneamente), i quattro ragazzi della Pennsylvania giungono ora con “The...