Autore: Alberto Capettini

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

Lalu – Recensione: Paint The Sky

Il tastierista francese Vivien Lalu, oltre ad essere figlio d’arte, è da qualche anno uno dei musicisti più interessanti dell’underground progressive metal europeo e arriva al fatidico traguardo del terzo album cambiando per la terza volta etichetta discografica, approdando dopo Lion Music e Sensory al vanto nazionale Frontiers...

Eldritch – Recensione: EΩS

Salutiamo con colpevole ritardo ma rinnovato piacere il ritorno discografico degli Eldritch, band storica del panorama metal italiano più evoluto per la quale Metallus ha sempre avuto un “debole” e molti di noi seguono dai mitici esordi dei primi anni ’90. Subito dalla intro “Dead Blossom” si segnala...

Spektra – Recensione: Overload

La maggior parte dei lettori di Metallus non si ricorderà di una band brasiliana di melodic metal, passata sfortunatamente nel dimenticatoio, come i Tempestt di cui questi Spektra sono di fatto una nuova incarnazione; hanno avuto invece decisamente più esposizione il polistrumentista BJ,  cantante di questa formazione, ed...

Leprous – Recensione: Aphelion

Col senno di poi, il giudizio dato a “Pitfalls” era stato un po’ troppo generoso, non per la qualità intrinseca dell’album bensì per una svolta stilistica un po’ troppo ardua, che tagliava i ponti col passato in maniera forse fin troppo nettapur essendo la fotografia di un periodo...

Mordred – Recensione: The Dark Parade

Alcune definizioni di genere sono ormai state codificate e interiorizzate dagli ascoltatori seriali di musica e quindi, se oggi scriviamo in un articolo “crossover”, sappiamo a cosa ci stiamo riferendo… cioè ad una commistione di generi diversi che supera le regole convenzionali di determinati stili. Ecco, dalla seconda...