Autore: Alberto Capettini

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

VOLA – Recensione: Witness

Tra il lockdown dell’infausto 2020 e la recrudescenza pandemica di quest’anno i VOLA hanno dapprima registrato l’album che ci troviamo ora tra le mani e messo in atto, anche grazie all’apporto di Mascot Label Group, una campagna pubblicitaria mirata ai social media nella forma di singoli/video che ha...

Frost* – Recensione: Day And Age

Con ancora nelle orecchie il caleidoscopico contenuto dell’EP “Others” ci accingiamo ad affrontare il nuovo parto dei Frost* eclettica band che qualitativamente non ha mai tradito i fan di certo progressive attualizzato, anzi, proiettato al futuro. Il concepimento di “Day And Age” risale all’autunno 2019 quando la band...

The End Machine – Recensione: Phase 2

Oltre ad essere il mentore, fondatore e presidente della Frontiers Records, Serafino Perugino è l’ideatore di numerosi progetti artistici estemporanei che si muovono sempre all’interno dell’etichetta partenopea, nei quali raggruppa musicisti da lui apprezzati (spesso già sotto contratto) con l’intento di realizzare prodotti artisticamente validi e che contribuiscano...

Wheel – Recensione: Resident Human

Particolare band in parte finlandese ed in parte inglese i Wheel furono autori un paio d’anni fa di un lavoro, “Moving Backwards” che fece abbastanza rumore nell’underground progressive metal e alternative europeo, tanto da garantir loro uno slot di spalla ai Soen per il tour promozionale di “Lotus”....

Simulacrum – Recensione: Genesis

Un riff potente con batteria e basso che seguono all’unisono una costruzione irregolare: questo è l’incipit di “Traumatized” biglietto da visita di “Genesis”, terzo full-length dei Simulacrum. La musica dei finlandesi è fondamentalmente racchiusa qui, con l’aggiunta di un interessante uso delle tastiere del fondatore Christian Pulkkinen (già...