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Seether – Recensione: Poison The Parish

A tre anni di distanza dall’uscita di “Isolate And Medicate” ritroviamo in pista i Seether con un nuovo lavoro in studio intitolato “Poison The Parish”. Il gruppo capitanato da Shaun Morgan questa volta decide di avvalersi del cantante/chitarrista anche nelle vesti di produttore per occuparsi di questo ulteriore aspetto e di non lasciare proprio nulla al caso. Va detto che una delle caratteristiche principali del sound della formazione proveniente dal Sud Africa è quella di aver affinato nel corso degli anni un proprio sound e stile, altamente riconoscibile sin dal primo ascolto. Da molti sono stati accostati al filone del post grunge in quanto la band è proprio esplosa con la fine di questo movimento, ma nel corso degli anni sono riusciti a sdoganarsi dal pesante ed incombente fardello proponendo un valido alternative rock potente e allo stesso tempo anche accattivante.

Si passa così dall’iniziale e cupa “Stoke The Fire” alla più cadenzata e ritmata “Betray And Degrade” caratterizzata da riff granitici e chitarre pulsanti sostenute da un ritornello vincente ed altamente memorizzabile, oppure a “Something Else” più vicina alle sonorità dei primi lavori della band. Su “I’ll Survive” emergono prepotenti le influenze made in Seattle arricchite da un gusto melodico sapiente e mai fuori posto, molto riuscito anche l’assolo sincopato e centrale che aumenta il pathos del pezzo, mentre il primo singolo e video “Let You Down” si assesta su toni più caldi e vigorosi, mentre “Against The Wall” mostra il lato più delicato e se vogliamo dire più commerciale del gruppo, ma non per questo meno valido.

La rudezza della disinvolta “Nothing Left” aggredisce l’ignaro ascoltatore e lo lascia senza fiato sin dalle prime battute, mentre “Count Me Out” è più sofferta permeata da un senso di malessere latente che rende il brano più oscuro e misterioso e non da meno la plumbea “Emotionless” e la conclusiva “Sell My Soul”, bellissima ballata malinconica dal retro gusto quasi cantautorale. Quello che emerge dall’ascolto di questo “Poison The Parish”  sono dodici composizioni mature e a tutto tondo che fanno trapelare un senso di inquietudine e di disincantata bellezza che vanno ascoltate più e più volte per essere apprezzate in pieno. Un album che consacra una band come i Seether ai fasti del passato, ma con la consapevolezza e la maturità del presente.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Spinefarm Records/Canine Riot Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Stoke The Fire 02. Betray And Degrade 03. Something Else 04. I’ll Survive 05. Let You Down 06. Against The Wall 07. Let Me Heal 08. Saviours 09. Nothing Left 10. Count Me Out 11. Emotionless 12. Sell My Soul
Sito Web: http://www.seether.com/

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