Di solito ci si ricorda dei Ten Years After per la loro leggendaria esecuzione di “Goin’ Home” all’altrettanto leggendario festival di Woodstock. In realtà furono uno dei più importanti gruppi inglesi a cavallo fra gli anni ’60 e ’70, testimoni e protagonisti del passaggio fra il british blues e l’hard rock blues, come in quegli anni stavano facendo i Cream, i Free e altre formazioni leggendarie. All’inizio dei sixties, il chitarrista e cantante Alvin Lee (pseudonimo di Graham Barnes) e il bassista Leo Lyons suonano in varie formazioni della natia Nottingham. Come da prassi in quegli anni, per cercare il successo, si trasferiscono a Londra, non ne ottengono, vanno a suonare ad Amburgo (la Germania al tempo offriva buone opportunità alle giovani band inglesi). Tornati nella capitale britannica, fanno entrare in formazione il batterista Rick Lee e, successivamente, nel 1966, il tastierista Chick Churchill. Il nome definitivo arriverà poco dopo, e sarà Ten Years After. Sotto la guida del manager Chris Wright inizia una intensa attività live, con numerose date nel mitico Marquee. Verranno notati dall’etichetta Decca, che li farà debuttare nel 1967 con l’album omonimo (i dischi successivi saranno pubblicati per Deram, label sussidiaria della Decca). La musica era fortemente legata al british blues dell’epoca, con qualche componente psichedelica, per quanto in concerto i nostri avevano un suono ben più travolgente, per il quale già si poteva parlare di hard blues, come testimoniato dal live “Undead”, pubblicato l’anno successivo. Il seguente “Stonedhenge” sarà un buon successo, che aprirà loro la porta a importanti festival, fra cui come si diceva, quello di Woodstock, rivelandoli a tutto il mondo per il loro valore, e aprendo loro la strada a una grande notorietà negli USA. Famosa, dopo la storica esibizione, la definizione, affibbiata ad Alvin Lee di “Chitarra più veloce del west”. Il disco che però rappresenta la svolta hard blues che più li caratterizzerà musicalmente, è il terzo album, intitolato “Ssssh”, pubblicato sempre nel 1969.
L’apertura affidata al furioso blues r’n’r “Bad Scene”, in cui si evidenzia il grande tiro della sezione ritmica e l’infuocata chitarra di Alvin Lee, dimostra quanto sia evidente il percorso verso ciò che diventerà a tutti gli effetti hard rock. Più tradizionalmente blues, ma sempre con un approccio rigorosamente british “Two Time Mama”, mentre con “Stoned Woman” si torna a un rock blues appesantito, col basso di Lyons in bella evidenza. La cover del classico blues di Sonny Boy Williamson “Good Morning Little Schoolgirl”, in una versione di più di 6 minuti, è uno dei vertici del disco, col riff reso possentemente hard dal suono della mitica Gibson ES 335, e l’approccio generale che sposa pienamente il rock di quegli anni. Memorabile la parte solista della chitarra, sorretta da una ritmica sensazionale, con quelle velocissime svisate che renderanno leggendario lo stile di Lee. Più soffusa, dal gusto vagamente pop la beatlesiana “If You Should Love Me”, come d’altronde su “I Don’t Know That You Don’t Know My Name”, con quel mood di pacata psichedelia tipica di quegli anni. Ma ecco arrivare il torrido rock blues di “The Stomp”, che sembra quasi anticipare gli ZZ Top, con anche l’Hammond di Churchill in bella evidenza, e infine l’intenso rock blues di “I Woke Up This Morning”, uno dei grandi classici della band, con l’ennesima gigantesca prova solista di Lee.
L’album sarà uno dei loro migliori successi, andando in classifica al 20° posto negli USA e al 4° in patria. Negli anni immediatamente successivi, faranno uscire altri ottimi album, ben sette in quattro anni (incluso il disco dal vivo “Recorded Live”) con un buon riscontro, suoneranno ancora in tante altre gloriose situazioni (fra cui l’altro grande festival, quello dell’Isola di Wight), ma nel 1974 si scioglieranno. Fra nuove band e attività legate al mondo della musica (Leo Lyons sarà un apprezzato produttore), finiranno con il riformarsi e ricongiungersi più volte. L’ultima separazione della formazione originale risale al 2003, da lì in poi andranno avanti con altri membri. Alvin Lee lascerà questo mondo nel 2013. Ad oggi il glorioso nome è portato avanti da Chick Churchill e Rick Lee, anche se ovviamente nulla potrà arrivare al livello della formazione storica, una delle migliori della sua epoca, glorificata al tempo e ingiustamente dimenticata nei nostri giorni. Per chi non li conoscesse a dovere, il fatto di riscoprirli aggiungerà un nuovo tassello alla conoscenza di un periodo musicalmente magico.

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Etichetta: Deram Anno: 1969 Tracklist: 01. Bad Scene 02. Two Time Mama 03. Stoned Woman 04. Good Morning Little Schoolgirl 05. If You Should Love Me 06. I Don't Know That You Don't Know My Name 07. The Stomp 08. I Woke Up This Morning Sito Web: https://www.facebook.com/tenyearsafterband |
