Thunderstone – Recensione: Dirt Metal

La maturità raggiunta dai Thunderstone ha levato quel fastidioso bollino che li marchiava fin dagli esordi come mera ed inutile band-clone degli Stratovarius. "Dirt Metal" é l’ennesimo passo avanti compiuto dai finnici, che tornano sul mercato con l’album numero cinque, successore del convincente "Evolution 4.0". Ancora heavy metal melodico, oscuro ed evocativo, sempre più lontano dai canoni del power happy, dove i riff di chitarra esplorano territori thrash. I Thunderstone non abbandonano la propria vena melodica, che esplode nei refrain di marca Masterplan, così limpidi pur nella loro potenza. "Dirt Metal" è un disco che pulsa fin dalla sezione ritmica, con basso e batteria a guidare il resto della band nei momenti più bui e taglienti delle song. I nostri non hanno paura di sperimentare, inserendo suoni più moderni di keys e qualche filtro di vocals nelle strofe, sicuri di poter contare sulla propria tecnica e vena artistica. L’opener "I Almighty" é la summa dell’intero album, una canzone che in poco più di cinque minuti mette in luce tutta la classe dei cinque finlandesi, tra passaggi di chitarra travolgenti, un cantato furioso ed arrangiamenti intelligenti (geniale la chiusura col pianoforte, a far da contraltare alla rabbia del groove). Il nuovo entrato Rick Atzi, già cantante di Frequency e At Vance, è la ciliegina perfetta su una torta quantomai gustosa. I Thunderstone hanno trovato la quadratura del cerchio e sono lanciatissimi come un treno in corsa verso la vetta del genere. E adesso, chi li ferma più?

Voto recensore
8
Etichetta: Sony Music

Anno: 2009

Tracklist:
01. Rebirth (intro)
02. I Almighty
03. Dirt Metal
04. Blood That I Bleed
05. Star
06. Ghosts Of Youth
07. Counting Hours
08. Dodge The Bullet
09. Deadlights
10. At The Feet Of Fools
11. Suffering Song

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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