Breaking Benjamin – Recensione: Dear Agony

I Breaking Benjamin sono una band dal numeroso seguito negli Stati Uniti mentre in Europa piacciono soprattutto ad una nicchia di pubblico dedita al cosiddetto filone post grunge; in realtà nella proposta di questi musicisti della Pennsylvania vengono convogliati anche elementi nu metal ma il tutto (siamo ormai al quarto album) risulta comunque “stanco” come se musicalmente le idee da presentare fossero ormai poche.

Se il precedente “Phobia” era infatti un disco “di genere” che si faceva apprezzare per un livello compositivo mediamente alto questo “Dear Agony” sembra già “imballato” sin dalle prime tracce; l’impressione è che i Breaking Benjamin partano già in seconda fila nei confronti di band più quadrate come Alter Bridge o Shinedown mentre “Give Me A Sign” o comunque le canzoni più sdolcinate non sono distanti dagli Hoobastank. A rischio di apparire eccessivamente critici non vediamo la necessità di pubblicare per forza un album quando le idee sono già poche in partenza e per giunta deboli.

Voto recensore
5
Etichetta: Hollywood Records

Anno: 2009

Tracklist:

01. Fade Away

02. I Will Not Bow

03. Crawl

04. Give Me A Sign

05. Hopeless

06. What Lies Beneath

07. Anthem Of The Angels

08. Lights Out

09. Dear Agony

10. Into The Nothing

11. Without You


Sito Web: http://www.myspace.com/breakingbenjamin

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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