Manowar/AAVV – Magic Circle Festival – Recensione: Volume 2

Quest’anno il festival della Magic Circle, come sempre tenutosi a Bad Arolsen in Germania, ha rappresentato davvero un evento speciale non solo per l’attività della label ma soprattutto per i Manowar, che sono indubbiamente il traino principale dell’attività di questa casa produttrice, di cui è proprietario lo stesso Joey DeMaio, leader della band newyorkese.

Quest’anno, in occasione del ventennale dell’uscita del pluriosannato album ‘Kings Of Metal’ (1988) i nostri hanno deciso di regalare ai fan l’esecuzione su palco di tutti i primi sei album realizzati, uno di seguito all’altro, suddividendo l’evento nelle due serate principali del festival.

Ciò che colpisce subito negativamente è che, per lo spazio relativamente ristretto di questa release, che contiene comunque 5 ore buone di programma, è stato necessario scegliere solo alcune song di quelle eseguite dai Manowar. Forse era il caso, vista l’eccezione di questo spettacolo più unico che raro, di proporlo interamente su DVD e non di optare per una scelta dei pezzi meno proposti; questa rimane comunque l’unica vera critica a questa meravigliosa opera.

Iniziando a vedere il primo dei due DVD incontriamo proprio l’opera omnia dei Manowar realizzata on stage; per ogni album del gruppo è presente un’introduzione che annovera filmati inediti d’epoca con brevi scene live e tante altre curiosità che faranno la felicità dei numerosi fan.

La scelta di cui si parlava poc’anzi, per quanto riguarda l’esecuzione dei pezzi on stage, è stata realizzata in questo modo, ossia sono stati eseguiti e ripresi quei brani che raramente comparivano (se non mai) sui DVD fino ad ora realizzati.

Quindi, per esempio, nel caso del primo album ‘Battle Hymn’, dal vivo troviamo ‘Shell Shock’, ‘Death Tone’ e ‘Fast Taker’, brano che davvero colpisce per violenza e carica energica a 26 anni di distanza (e un breve estratto live dell’epoca dimostra come la canzone venisse proposta ai tempi ad una velocità ancora più speed, ai limiti del thrash).

Si prosegue su questo tono anche per gli album successivi e cosi abbiamo la funerea e cupa ‘Hatred’, che dal vivo rende incredibilmente, l’epicissima ‘Hail To England’, qui realizzata con il supporto di un vero coro classico. L’esecuzione di questo brano rappresenta una delle punte di diamante di questa release.

Fra la prima parte del DVD e la seconda troviamo l’esecuzione del nuovo singolo ‘Die With Honour’. Il pezzo è cadenzato, inizia con una parte molto secca di basso e trova il suo fulcro espressivo in un coro che pone sugli scudi l’immenso Eric Adams.

Il singer del gruppo è, in quest’opera, come sempre un traino di incredibile potenza ed efficacia e riesce a conferire un quid in più ad ogni singolo brano.

Sottolineiamo poi come nella line-up del gruppo abbia preso posto alla batteria l’ex drummer Rhino (già presente per la release di ‘Triumph Of Steel’), a sostituzione dello storico batterista Scott Columbus (fatto che avviene per la seconda volta nella storia della band).

Il drumming più vario, potente e deciso di Rhino conferisce anch’esso una marcia in più al sound dei nostri che davvero convincono in ogni pezzo eseguito.

Si prosegue così con altri pezzi da novanta della discografia dei Manowar, come l’incredibile ‘Defender’, che rende sempre più protagonista Eric Adams, in un’esecuzione memorabile. Altrettanto eccelsa è la resa live di ‘Kingdom Come’ e ‘Violence And Bloosheed’ (quest’ultima grazie al drumming più elaborato e tonico di Rhino diventa ancor più potente on stage). Infine abbiamo la sorpresa dell’esecuzione, per la prima volta, della meravigliosa ‘The Crown And The Ring (Lament Of The Kings)’, qui proposta con l’ausilio di una vera orchestra classica, sia nella versione tedesca sia in quella eseguita in Bulgaria.

Nel secondo DVD dell’opera abbiamo invece una carrellata (a dir la verità scarsa e poco rappresentativa) di ciò che è stato il festival della Magic Circe al di fuori dello show epocale dei Manowar. Dopo i primi quattro gruppi, aimè insignificanti, si comincia a fare sul serio con i Jack Starr’s Burning Starr che propongono il cavallo da battaglia ‘Evil Never Sleeps’ dal leggendario album ‘No turning Back’ del 1986. Il noto chitarrista, fondatore insieme a David DeFeis dei Virgin Steele, è in forma smagliante, come dimostrano i suoi fraseggi di chitarra e con una formazione in palla come quella vista on stage in questa occasione non è detto che riesca, con il prossimo album, a tornare sotto i riflettori della scena.

E’ poi il turno dei MetalForce, ossia, purtroppo, la nuova band di Tarek, formata dal singer in seguito allo scioglimento dei bravissimi Majesty. I nostri propongono ovviamente del sano e incontaminato true epic metal con cavalli di battaglia dei defunti Majesty, quali l’ottima ‘Metal Law’; attualmente la band sembra essere entrata nel rooster dell’etichetta di mister DeMaio.

Si chiude con gli HolyHell, band di primo grido della Magic Circle label, di cui viene presentata in primis la veloce ‘Prophecy’, davvero entusiasmante, con un’ottima resa della singer Maria Breon. La seconda song presente per i nostri, anche qui, come già è successo in altre occasioni, nonostante il poco spazio a disposizione, è stata una cover, in questo caso ‘Dream On’ degli Aerosmith, che nonostante sia ben realizzata non dice molto di più sul gruppo.

Veramente encomiabile è stato un’altra volta Rhino che ha suonato sia con gli HolyHell che con i Manowar e si è ritrovato con le dita martoriate, come documentato dai filmati bonus, che ovviamente non mancano e coronano, con tanti episodi divertenti l’ennesima opera di supremo epic metal compiuta dai Manowar nei confronti dei proprio amati fan.

VOTO: Una carrelata di storia epica resa in modo eccelso

Etichetta: Magic Circle / Universal

Anno: 2008

Tracklist: DVD 1
MANOWAR
- The Fight For True Metal
- The Making Of Battle Hymns
- Manowar
- Fast Taker
- Shell Shock
- Death Tone
- The Making Of Into Glory Ride
- Hatred
- Revelation (Death's Angel)
- The Making Of Hail To England
- Black Arrows Of Doom
- Hail To England
- Die With Honor
- Warriors Of The World United
- The Making Of Sign Of The Hammer
- All Men Play On Ten
- God Of Thunderpick
- Animals
- The Making Of Fighting The World
- Blow Your Speakers
- Violence And Bloodshed
- Defender
- Drums Of Doom And Destruction
- The Making Of Kings Of Metal
- Blood Of The Kings
- How To Marry A Metal Man
- Pleasure Slave
- Kingdom Come
- The Crown And The Ring (Lament Of The Kings)
- Bridge Of Death
BONUS SECTION FROM BULGARIA
- Mila Rodino
- The Crown And The Ring (Lament Of The Kings)

DVD 2
FESTIVAL BANDS
- Cassock - Bitch
- Sixth Sense - Rasputin
- K.O.B.U.S. - Amen
- Titanium Black - Stripped
- Jack Starr's Burning Starr - Evil Never Sleeps
- MetalForce - Freedom Warriors
- MetalForce - Metal Law
- HolyHell - Dream On
- HolyHell - Prophecy
BONUS SECTION
- Lighting The Eternal Flame Of Metal
- Breaking The World Record Again
- Fire And Faith
- Battle Of The Bands
- Backstage Tour
- The City Of Steel
- Autograph Session
- Words Of The Metal Warriors
- The Son Of Odin Sings
- 5 Hours Of Power
- Bulgarian Speeches
- German Speeches

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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