USX – Recensione: The Valley Path

Un’unica traccia della durata di circa trentanove minuti è come si presentano nel 2011 gli americani USX, band che coniuga atmosfere stoner agli stilemi del doom più oscuro e concentrico.

Quest’unica traccia (l’eponima “The Valley Path”) racchiude il pensiero decadente del sestetto dei monti appalachiani, e va intesa come un unico, epico, viaggio all’interno di nevrosi ed esperienze maturate in diversi anni di attività.

Non vuole essere un’opera di autoincensamento ma, bensì, una specie di memoriale messo al servizio dell’ascoltatore per raccontare storie e condividere esperienze e saggezze acquisite nei posti e nelle situazioni più disparate.

Procedendo con l’ascolto, però, ci si accorge che, pur essendo una sola traccia, “The Valley Path” ha, al suo interno, stop, ripartenze, momenti che sembrano delle vere e proprie intro e pezzi strutturati come vere e proprie canzoni (anche se si muove tutto su di un’unica coordinata). Che bisogno c’era, viene da domandarsi, di racchiudere il tutto in una singola traccia?

Forse trentanove minuti erano un po’ pochini per un full-lenght?

Ai posteri l’ardua sentenza, anche se, visto che siamo in “sede di giudizio”, una valutazione va data. Infatti, procediamo senza indugio alcuno nel dire che, seppur la band fornisce una prova medio-alta a livello prettamente strumentale, “The Valley Path” pecca di comunicabilità e versatilità. Un disco, alla fine dei conti, decisamente solo per un esiguo pubblico di estimatori di genere.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Neurot Recordings

Anno: 2011

Tracklist:

01. The Valley Path


Sito Web: http://www.myspace.com/uschristmas

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