Uno dei chitarristi più considerati nel suo momento d’oro (la seconda metà degli anni ‘70), compositore di brani che hanno fatto la storia dell’hard rock, personaggio dallo stile di vita e dalle prese di posizione spesso polemiche e divisive. Tutto questo è Ted Nugent, che al netto di tanti atteggiamenti quantomeno discutibili, è uno dei grandi dell’hard rock made in USA, e questo è un dato indiscutibile.
Nato a Detroit nel 1948, città con una scena musicale particolarmente florida e importante, fin dalla tenera età si dimostra attratto dal rock’n’roll, e inizia ben presto a imbracciare la chitarra, iniziando a esibirsi giovanissimo. Inizia a formare le prime band negli anni ‘60, ispirato anche dalle novità che in quegli anni arrivavano dall’Inghilterra, ma la formazione più importante di quel periodo sono gli Amboy Dukes, dediti ad un rock influenzato dalla psichedelia, ma con un’attitudine hard già in alcuni momenti percepibile. Il loro secondo disco, “Journey to the Center of the Mind”, del 1968, è probabilmente il più famoso e importante. Una serie di cambi di formazione, nei quali l’elemento fisso resta Nugent, li porta a cambiare il nome in Ted Nugent & The Amboy Dukes, e con questa sigla verranno pubblicati tre album. La svolta verso la carriera solista arriva nel 1975, quando il nostro decide di usare solamente il proprio nome per il proseguo della sua attività musicale. Vengono reclutati Derek St. Holmes a chitarra ritmica e voce (aveva fatto da apertura agli Amboy Dukes con la sua band dell’epoca, gli Scott), Rob Grange al basso (già con Nugent dal 1971 in una formazione degli Amboy Dukes) e l’inglese Cliff Davies alla batteria e collaboratore in fase di produzione di tutti gli album incisi assieme al chitarrista di Detroit. Il fatto di essere sotto il management degli Aerosmith, il Leber & Krebs Management, fa ottenere alla formazione, inizialmente concepita come una vera e propria band, un contratto con la Epic Records (sigla della CBS-Columbia, la stessa della band di Steven Tyler). Le registrazioni dell’album di debutto avvengono presso il Sound Pit Studios di Atlanta, per la produzione di Tom Werman e Lew Futterman, e il risultato sarà un disco intitolato semplicemente “Ted Nugent”, destinato a diventare una pietra miliare dell’hard rock a stelle e strisce.
L’apertura è affidata a “Strangehold”, mid tempo dal riff sferragliante e atmosfere avvolgenti, che in oltre 8 minuti di durata dà la dimostrazione della straordinaria abilità chitarristica di Nugent, protagonista di numerosi interventi solisti, ma anche della validità degli altri musicisti, a iniziare dalla splendida voce di St. Holmes per passare dal basso effettato di Grange, che tanto caratterizza il brano, al drumming incalzante ma raffinato di Davies. Un inizio veramente suntuoso, seguito dal tirato e diretto hard rock di “Stormtroopin’”, dallo straordinario lavoro chitarristico. “Hey Baby”, scritta da St. Holmes (tutto il resto è composto fondamentalmente da Nugent), è un southern rock ricco di groove, e di rock blues, e sarà uno dei singoli tratti dall’album, ma “Just What The Doctor Ordered” anticipa già l’heavy metal per l’energia e il riff travolgente, che guarda già al decennio successivo. Altro grande brano è “Snakeskin Cowboys”, con un riff quasi epico e un’andatura di puro hard r’n’r, e “Motor City Madhouse”, cantata da Nugent, è puro proto metal, dal riff e il timing tiratissimo a doppia cassa, coadiuvato dalle urla belluine del nostro. Un pezzo epocale, niente da dire. E non è che le cose si calmino con il rock blues di “Where Have You Been All My Life”: la chitarra lancinante con cui inizia il brano, lo shuffle tirato e i soliti assoli spettacolari stanno a dimostrare che uno come lui non si siede certo sugli allori. Un bel cambio di atmosfere avviene invece con la jazzata “You Make Me Feel Right At Home”, cantata da Davies, che si dipana sorniona con tanto di vibrafono ad accompagnarla, ma il finale di “Queen of the Forest” è nuovamente uno scoppiettante hard rock, con atmosfere molto americane che, nel ritornello possono richiamare i Grand Funk e che, in generale, sarà di ispirazione, come d’altronde un po’ tutto il disco, per future generazioni di rockers.
L’album sarà un ottimo successo, che inizierà una fase veramente positiva per la band, che continuerà anche con gli album “Free For All” (’76), il celebre “Cat Scratch Fever” (’77) dalla travolgente title track, “Weekend Warriors” (’78) e l’apoteosi nel disco dal vivo “Double Live Gonzo!”, uno dei più grandi live di sempre. Il carattere dispotico di Nugent, lo porterà a cambiare la formazione varie volte e proseguire la carriera fra alti e bassi, passando anche per il grande, rinnovato successo fra gli ’80 e i ’90, con i Damn Yankees. La sua carriera musicale dura a tutt’oggi, con cose buone e altre meno, e un atteggiamento sempre più discutibile, in appoggio alla caccia indiscriminata, l’uso libero di armi da fuoco, gli attacchi a tutto ciò che sa vagamente di idee progressiste e via dicendo, risultando troppo spesso una macchietta che non riesce ad uscire dal personaggio che si è creato.
Al netto di questi aspetti, però, quello che vogliamo ricordare è un musicista di altissimo livello, capace di scrivere grandi brani e di un’energia realmente incontenibile in sede live, quello che negli anni ’70 sfidava con boria altri grandi chitarristi (Wayne Kramer, Mike Pinera, Frank Marino), invitandoli a duellare con lui sul palco per dimostrare di essere il migliore, anche se pare che dopo aver sfidato Frank Marino gli si era inginocchiato davanti, offrendogli la sua chitarra in segno di sconfitta…
In ogni caso un musicista straordinario, fondamentale non solo per la storia dell’hard rock americano, ma anche per l’influenza che eserciterà nel nascente heavy metal. E questo “Ted Nugent” rappresenta, a nostro parere, il disco complessivamente più bello ed equilibrato della sua lunga carriera solista.

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Etichetta: Epic Records Anno: 1975 Tracklist: 01. Strangehold 02. Stormtroopin’ 03. Hey Baby 04. Just What The Doctor Ordered 05 Snakeskin Cowboys 06. Motor City Madhouse 07. Where Have You Been All My Life 08. You Make Me Feel Right At Home 09. Queen of the Forest Sito Web: https://www.facebook.com/tednugent |
