Pentagram – Recensione: Last Rites

Dopo diversi anni di contratto con la nostrana Black Widow, esce adesso, per Metal Blade, il nuovo disco dei Pentagram, band americana dal passato travagliatissimo, ma, comunque e sempre, uno dei capostipiti del doom.

Sin da subito ci troviamo catapultati in atmosfere oscure, quasi sulfuree, e in un mondo antico, maligno e dove la luce del sole non penetra assolutamente. I riff dal gusto retrò, accennatamente barocchi ma di stampo decisamente essenziale andante, ci traghettano verso un mondo tenebroso dal quale è difficile uscire.

Pur non essendo un prodotto innovativo, questo “Last Rites” risulta un album onesto, non totalmente convincente, ma abbastanza puro e incontaminato da far capire l’autenticità, sia nelle convinzioni che nell’esecuzione prettamente musicale, della band di Arlington.

Da consigliare soprattutto a chi ama il doom nudo & crudo.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade

Anno: 2011

Tracklist:

01.  Treat Me Right

02.  Call The Man

03.  Into The Ground

04.  8

05.  Everything’Turning Into Night

06.  Windmills And Chimes

07.  American Dream

08.  Walk In The Blue Light

09.  Horseman

10.  Death In 1st Person

11.  Nothing Left

12.  All Your Sins – (Reprise)


Sito Web: http://www.myspace.com/thepentagramarchives

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