Pino Scotto – Recensione: Cuore di rock’n’ roll. Una vita meravigliosamente stonata

Pino Scotto, lo sanno bene tutti, è un personaggio al quale possono essere assegnati un gran numero di aggettivi e titoli, molti dei quali insistono probabilmente sui tratti più forti del suo carattere e della sua personalità. Abbiamo avuto modo di incontrarlo e ascoltare le sue parole a più riprese negli anni scorsi, per esempio nel corso di una conferenza stampa fatta in occasione del suo disco “Datevi Fuoco!”, a cui era allegata anche una breve biografia. Ma con il passare degli anni, si è reso necessario un approfondimento ulteriore rispetto a quel primo volume; ecco dunque come “Cuore di rock ‘n’ roll” diventa una pubblicazione giustificata, che fin dalle sue prime pagine si caratterizza per uno stile leggero e dinamico, che riflette in un certo senso la personalità di Pino Scotto.

Il racconto della sua vita, in particolare quella dei primi anni di attività musicale, sembra provenire quasi da un altro mondo, e per una persona più giovane che appartiene a una generazione successiva alla sua alcuni aneddoti potrebbero averte il gusto delle favole. Non è facile immaginarsi un adolescente che per un certo periodo dorme nelle automobili, si fa pagare la colazione da un ladro e viene accusato di diserzione. Tutto questo viene fatto dal giovane Scotto per amore della musica, segno di come il rock possa essere una forza talmente trascinante da vincere su tante altre. Accanto a queste avventure più che rocambolesche, si incontrano altrettanti nomi di musicisti che hanno fatto (e in molti casi fanno tuttora) la storia della musica, prima circoscritta alla zona di Napoli, poi a livello internazionale. Segno che, a dispetto di tutte le maldicenze e battute, di quanto a volte venga considerato un personaggio scomodo e quasi una macchietta, Pino Scotto ha davvero molto da raccontare e da dimostrare, senza dover rendere conto a nessuno. Le sue parole la sua storia sono già più che sufficienti a dimostrarlo.
Le parole di Pino Scotto sono riportate, fra riassunti e citazioni fedeli, da Massimo Villa, che da una parte cita fedelmente, dall’altra interviene nella narrazione inserendo i propri ricordi personali e fa trasparire una passione altrettanto travolgente per la musica e l’ambiente che lo circonda. Oltre a Villa, comunque, il libro contiene una serie di citazioni da parte di artisti, milanesi e non, che hanno intrecciato la loro esistenza (e spesso hanno collaborato a uno o più dei suoi progetti musicali) a quella di Pino Scotto e lo raccontano dal proprio punto di vista. Il libro è inoltre pensato per chi ha già una conoscenza di base della storia del metal anni ’80, non ci sono descrizioni approfondite di tutti gli album pubblicati dall’artista in tutte le sue varie espressioni nel corso degli anni, ma cenni brevi, quasi impressioni tratteggiate. Più che incentrato sui brani, “Cuore di rock ‘n’ roll” è un libro incentrato sul contesto, sulle tantissime persone che hanno costellato la vita artistica e personale di Pino Scotto, su una ridda di aneddoti che potrebbero non finire mai e che hanno sempre quel sapore di favola che cattura e rende mitico il suo protagonista. Anche i luoghi ricoprono un ruolo importante nella formazione e nella carriera dell’artista, e riteniamo che il libro possa interessare chi conosce bene Milano, grazie ai continui riferimenti precisi a luoghi, sale prova, sale di registrazione, sedi di lavoro, negozi di dischi ormai entrati nel mito e molto altro.

La vita di un rocker, si sa, non sempre un sentiero dorato; ecco quindi che nella storia di Pino Scotto si ritrovano anche i momenti bui, come l’idiosincrasia verso il music business dell’ultimo periodo con i Vanadium, il fallimento della casa discografica, il fatto di avere sofferto di attacchi di panico negli ultimi anni e la consapevolezza che, a volte, scegliere di portare avanti una propria strada in nome della coerenza personale può essere controproducente e rischioso. Nonostante le sconfitte, Pino Scotto è ancora qui e ci ricorda che, nonostante tutte le avversità, l’amore per il rock può portare a compiere cose grandi.

Un libro piacevole e rapido da leggere, da assaporare fino in fondo così come si assapora una bella canzone fino all’ultima nota.

Etichetta: Il Castello Editore

Anno: 2025


Sito Web: https://www.facebook.com/pino.scotto

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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