Helloween – Recensione: Live At Budokan

Premessa: ho aspettato a far uscire questa recensione perché nelle mie intenzioni c’era l’idea di parlarvi di un concerto, e non di un semplice live album. Mi sono quindi adoperato per recuperare il DVD/Blue Ray del “Live at Budokan” non senza qualche difficoltà, ma alla fine ci sono riuscito ed ora eccomi qui.

C’era ancora qualcosa che gli Helloween non avevano fatto in questi gloriosi quarant’anni di carriera, cioè suonare in uno dei luoghi più iconici e suggestivi per un evento live. Parliamo del Budokan di Tokyo.
Il  16 settembre del 2023 la band di Amburgo ha scritto il suo nome al fianco di quello di altre grandi band del panorama rock e metal e ha finalmente calcato il palco della “sala della gloria” per un concerto sold out dal quale è stato registrato il quinto Live album delle ‘Zucche.

Mettiamo subito i puntini sulle i; il “Live in Madrid”, quello della reunion, per corposità di scaletta è inarrivabile, così come il leggendario “Live in UK” resta e resterà sempre nel mito. “High Live” e “Live in San Paolo” di supporto al Keeper 3 Tour, sono a mio avviso un gradino sotto quelli citati. “Live At Budokan” invece, ha qualcosa di magico, che lo rende a suo modo unico, forse perché  registrato in Giappone e il pubblico nipponico è estremamente caloroso, come si potrà sentire e vedere ascoltando il live o guardando i video del concerto. Sarà perché, a differenza del precedente, la band si esprime in inglese e non in spagnolo aggiungendo al live un sapore più “true” più Metal… Infine sarà perché la location è incredibile e la band si consacra nell’Olimpo dei grandi nomi che hanno calcato quel palco, e noi che lo ascoltiamo ci sentiamo in un certo modo catapultati a Tokyo.

La scelta del Nippon Budokan per questa registrazione dal vivo non è stata casuale. Luogo ricco di storia musicale, ha ospitato innumerevoli concerti leggendari e rappresenta un riconoscimento per ogni gruppo musicale che vi ha suonato. Gli Helloween inoltre sono la prima band tedesca ad aver registrato un album dal vivo in questo luogo.

La intro “Orbit” annuncia che il concerto sta per iniziare, e si parte subito decisi con la magnifica “Skyfall”, brano che troviamo per la prima volta in un live e che ormai può essere considerata a tutti gli effetti una canzone imprescindibile, alla pari dei brani dei leggendari “Keepers”. Le immagini del concerto di questo Dvd sono a dir poco meravigliose, una moltitudine di inquadrature da ogni parte dello stage e da ogni angolo dell’arena, con il pubblico giapponese sempre protagonista. L’imponente palco è caratterizzato da una penisola che si estende nel parterre del primo pit, sul quale i nostri si esibiscono a turno o tutti insieme, mentre la batteria di Dani è situata all’interno di una enorme zucca a sovrastare l’intera scena.
Si abbassano le luci e partono le note dell’epica “Eagle Fly Free”, con Kiske che si prende la scena cantando da solo la “sua” canzone, e quando chiede al pubblico di Tokyo di cantare con lui, la risposta arriva immediata a ogni refrain. Ed è davvero un piacere  vedere la felicita dipinta sul volto di Kai Hansen e dei suoi Helloween quando suonano questo pezzo storico.

Make sound noise e si torna all’ultimo album con “Mass Pollution”, aperta da un assolo di Markus. Questa volta Kiske si riposa e lascia la scena ad Andi Deris. Intanto sul maxischermo alle spalle della batteria scorrono immagini che accompagnano ogni singola canzone, mentre i tripli attacchi dei tre guitar heroes Michael Weikath, Kai Hansen e Sascha Gerstner si alternano fra loro in una serie di assoli micidiali. Kiske e Kai si riprendono la scena al centro della penisola, è il turno di un’altra canzone che non ha bisogno di presentazioni, ovvero “Future World”, e anche in questo caso il popolo giapponese canta il ritornello facendo salire brividi lungo la schiena anche a chi guarda questo Dvd.
Continua l’alternanza Kiske/Deris, con quest’ultimo che canta la “sua” “Power”, brano capace di fomentare anche attraverso uno schermo televisivo, mentre il coro del pubblico è davvero uno spettacolo.
“We’ve got the power, we are divine.” Da quando gli Helloween sono diventati i Pumpkins United, “Save Us” non può mancare ad ogni live, con Michael Kiske che le rende finalmente la giustizia che merita.

Ora sul maxischermo scorrono le immagini dell’ Helltoon, un videoclip in cui un Godzilla attacca il Giappone, la contraerea nipponica è impotente ma ci pensano gli Helloween a sconfiggere il gigante con dei raggi laser. Parte cosi la madre di tutte le intro, “London Bridge Is Falling Down” alias “Walls Of Jericho”, preludio a un altro momento che ormai non può mancare ai concerti degli Helloween, ovvero il Kai’s Medley, composto da “Walls Of Jericho, Metal Invaders, Victim Of Fate, Gogar, Ride The Sky e Heavy Metal Is The Law”. Kai Hansen, che aveva lasciato per un attimo la sua chitarra, offre una interpretazione teatrale in modo particolare durante “Victim Of Fate”.

Il concerto del Dvd prosegue col momento della slow song “Forever And One (Neverland)” che, come di consueto, vede duettare Kiske e Deris il quale, prima di iniziare il brano, chiede al pubblico di accendere le torce dei cellulari. Lo spettacolo è da pelle d’oca e fa da cornice alla splendida ballad, che da quando è interpretata a due voci è ancora più struggente della versione del bellissimo “The Time Of The Oath” .

Dopo un suggestivo solo di Sascha Gerstner, il viaggio prosegue con “Best Time”. Come detto, e a differenza del “Live in Madrid” in cui Kiske Kai e Andi parlavano in spagnolo, a Tokyo i nostri si esprimono in inglese, cosa che probabilmente rende l’atmosfera del live più Metal, più “Live in UK”, specialmente in questa ultima parte, in cui il protagonista assoluto è il glorioso “Keeper Of The Seven Keys: Part II”, con la voce di Kiske come nel leggendario live di Edimburgo. Parte la celeberrima “Dr. Stein” e alle spalle della batteria scorrono immagini del Kepeer album, e del dottore che vuole creare Funny German musicians.
Incredibile come una canzone del 1988 suoni ancora così fresca, happy, potente ed emozionate! La potentissima “How Many Tears”, con un bellissimo assolo di Kai Hansen nel finale in cui trova spazio anche un riferimento ai Gamma Ray, è semplicemente spettacolare e forse è il pezzo che più degli altri incita al pogo! L’encore vede Deris salire in cattedra con la sua “Perfect Gentleman”, e l’immancabile cilindro.

Come a ogni concerto degli Helloween, l’intro di “Keeper Of The Seven Keys” ci ricorda che siamo quasi alla fine, e che questo sia un Dvd non cambia nulla, la sensazione è sempre la stessa, con la differenza che al termine del video si può rimettere il dischetto nel lettore e premere nuovamente il tasto play. I cori del pubblico di Tokyo sono imponenti come il Budokan, le inquadrature utilizzate per realizzare questo live sono perfette, nulla è lasciato al caso, come le telecamere che spaziano dal pubblico al palco con inquadrature strette e grandangolari mozzafiato dall’area pit, ai primi piani al pubblico, e alla bandiera del Sol levane posta in bella mostra al centro del tetto del palazzetto. Durante il brano la band si presenta a turno scambiandosi il microfono; segue uno spettacolare assolo di batteria, prima che arrivi l’ultima tappa del viaggio. È il turno di “I Want Out” e dei tanti palloncini con la zucca che invadono la sala. L’emozione di vedere Kai, Weikath e Markus fare il loro “balletto” con i rispettivi strumenti è qualcosa che rimanda con la mente ai ricordi degli anni 80.
La brillantezza tecnica della registrazione dal vivo è un altro punto di forza. Con 29 telecamere che hanno catturato ogni sfumatura, il team di produzione ha fatto in modo che ogni momento del concerto fosse conservato in modo straordinariamente dettagliato. Questa attenzione ai dettagli fa sì che le versioni Blu-ray e DVD offrano un’esperienza di visione coinvolgente, facendo sentire i fan come se fossero in prima fila. Il dvd comprende anche il simpatico cartone animato “Helltoon” e una sezione con  immagini tratte dal backstage, in cui si vede l’arrivo della band a Tokyo, con il sottofondo della nostalgica “A tale that wasn’t the Right” mentre scorrono le immagini della crew impegnata a montare il palco del Budokan.
L’organizzazione maniacale e la gentilezza nipponica ai cancelli di ingresso del tempio, fans che intonano “Happy Happy Hellloween” e la meraviglia che traspare dagli occhi della band al loro arrivo sullo stage per il soundcheck, con Kiske che si esibisce in una versione di “Yesterday”.
Scorrono i titoli di coda, questa volta davvero in senso letterale, e con essi la voglia di vedere gli Helloween dal vivo prende il sopravvento, ma intanto, fino al prossimo concerto, possiamo sempre riguardarci “Live At Budokan”.

Arigatò

Etichetta: Reigning Phoenix Music

Anno: 2024

Tracklist: 01 Orbit 02 Skyfall 
03 Eagle Fly Free 
04 Mass Pollution 
05 Future World 
06 Power 
07 Save Us 
08 Kai's Medley [Walls Of Jericho, Metal Invaders, Victim Of Fate, Gorgar, Ride The Sky, Heavy Metal Is The Law] 
09 Forever And One (Neverland) 
10 Best TIme 
11 Dr. Stein 
12 How Many Tears 
13 Perfect Gentleman 
14 Keeper Of The Seven Keys 
15 I Want Out
Sito Web: https://www.facebook.com/helloweenofficial

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie gli capitano Europe e Bon Jovi e Kiss, ma è con gli Iron Maiden prima e gli Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, ci sono riuscito solo in parte, tuttavia ho iniziato presto coi concerti, avevo 14 anni quando ho preso parte al leggendario Monsters of Rock 88. 
Successivamente arriva passione per la fotografia, nei primi anni 2000, che mi accompagna ancora oggi e mi da la possibilità di fotografare i miei "idoli" dal Pit. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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