Rose Tattoo – Recensione: 25 To Life

Sono tornati i mascalzoni australiani, e nel migliore dei modi. Da sempre confinati a band di culto per strani motivi, questi pazzi del rock and roll hanno incendiato il palco del Wacken Open Air con un set mozzafiato, raccolto ora in un doppio cd che rappresenta il meglio della loro carriera, ritraendoli in stato di grazia. Di fronte ad una produzione ruvida, come i veri live riescono ad avere – sembra di trovarsi spesso di fronte ad un bootleg ufficiale -, ecco che giunge la dimostrazione del fatto che ci sia vita oltre gli AC DC. Dove i fratelli Young e soci appaiono leggermente fuori fuoco, i Rose Tattoo pestano, volano veloci, fra classici e divertissment, da ‘Outta This Place‘ giù fino a ‘Sudicide City‘ non dimenticando nemmeno uno dei loro classici, riproponendoli con la stessa energia di un tempo, come se lo stesso tempo si fosse fermato improvvisamente. Avevamo temuto per la sorte di Pete Wells, autore come solista di un episodio anonimo ed imbarazzante, ma l’essere di nuovo affiancato da Steve King, Rob Riley, Raul Demarco e soprattutto da quell’animale di Angry Anderson gli ha giovato, così come ha giovato a noi tutti l’ennesima lezione di rock and roll. Le parti stanche e spompate le lasciamo agli altri cugini australiani, su il volume e via per un’ora e quaranta di energia.

Voto recensore
7
Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Outta This Place
Bad Boy For Love
Assault And Battery
Tramp
Butcher And Fast Eddie
Rock And Roll Is King
Rock And Roll Outlaw
We Can’t Be Beaten
Astra Walley
Scarred For Life
Remedy
Juice On The Loose
Who’s Got The Cash
One Of The Boys
Nice Boys Don’t Play Rock And Roll
Manzil Madness
Suicide City

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