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Zodiac – Recensione: Grain Of Soul

Non abbiamo mai trattato in sede di recensione gli interessanti Zodiac, inizialmente solo side project del batterista dei Long Distance Calling, Janosch Rathmer, ma già arrivati alla terza pubblicazione, su Napalm Records (dopo la parentesi su Prosthetic del precedente “Sonic Child”).

“Grain Of Soul” non sposta di una virgola quanto proposto dal quartetto tedesco precedentemente, vale a dire una rilettura in chiave moderna del rock classico senza, per fortuna, risultare stantii e semplicemente “revivalisti”.

“Rebirth By Fire” aggiunge al modo tutto personale di rendere omaggio alla tradizione rock da parte degli Zodiac un tocco di Soundgarden sospinto dal drumming di Rathmer che rasenta le sonorità metal; il singolo “Animal” ad esempio ricorda i primi Iron Maiden (epoca Di’Anno) e forse addirittura i Rush meno tecnici. “Down” sembra riuscire laddove ultimamente stentano un po’ band come Black Stone Cherry e Shinedown ed è un peccato che da “Ain’t Coming Back ” fino alla fine del CD la qualità scemi in maniera abbastanza netta, inficiando il giudizio complessivo di un “Grain Of Soul” che avrebbe meritato più cura dei particolari dato che la qualità del songwriting non difetta agli Zodiac.

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