Smashing Pumpkins – Recensione: Zeitgeist

Dal ‘A volte ritornano’ del “vecchio” Stephen King si è passati al ‘Pazzo chi non torna’ delle “nuove” case discografiche. Billy Corgan riesce ad andare ancora più in là ed infilare due reunion in un colpo solo. Fra Smashing Pumpkins e Zwan, però, l’ex fratello della robottina più invadente della storia della televisione sceglie ovviamente il nome dei primi, molto più altisonante e di sicuro impatto sui cartelloni che pubblicizzeranno l’immancabile tour mondiale.

L’impatto non è buono: Corgan sbaglia copertina, la statua della libertà che affonda in un mare rosso sangue è un’idea morta prima che nascesse Warhol, e titolo, visto che ‘Zeitgeist’ sarebbe stato perfetto per ‘Mellon Collie’, quello sì in grado di incarnare alla perfezione lo spirito dei tempi musicali di metà anni ’90.

Eppure, forte di quel Jimmy Chamberlin che l’ha appunto seguito anche negli Zwan, il Corgan di dieci e oltre anni dopo torna ad avere qualcosa da dire sul lato musicale. Una specie di ritorno alle origini, quel grunge da cui si era immediatamente allontanato con ottimi risultati: una musica più cruda e diretta, con molte meno influenze che in passato e un approccio, rispetto al suo passato, quasi scarno ed essenziale.

Le prime due canzoni ‘Doomsday Clock’ e ‘7 Shades Of Black’ sono la testimonianza perfetta di quanto ditto sopra, anche se poi lo spirito più soft e melodico di Corgan riemerge fortemente, ad esempio in ‘Starz’ o ‘Neverlost’, quanto mai ruffiane ma sicuramente efficaci. Da segnalare anche la lunga ‘United States’, una solta di ‘Silverfuck’ attualizzata ai giorni nostri ed in grado di esprimere diversi stati d’animo in tutta la sua durata, che comunque non manca di alcune cadute di tono.

In definitiva un buon ritorno, non eccelso ma nemmeno mediocre come si poteva tenere. Manca, nonostante gli sforzi a livello produttivo e compositivo, la chitarra di James Iha ma, soprattutto, manca quell’immediatezza e spontaneità che portavano Corgan a spaziare fra mille generi costantemente con ottimi risultati.

Voto recensore
6
Etichetta: Martha's Music / Reprise

Anno: 2007

Tracklist: 01. Doomsday Clock
02. 7 Shades of Black
03. Bleeding the Orchid
04. That’s the Way (my Love is)
05. Tarantula
06. Starz
07. United States
08. Neverlost
09. Bring the Light
10. (Come on) Let’s Go!
11. For God and Country
12. Pomp and Circumstances

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