Zeal & Ardor: ascolta il nuovo singolo “Clawing Out”

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ZEAL & ARDOR non è solo una band, ma un’entità che vive e respira. Come qualsiasi altro essere senziente, si consuma, si evolve e si trasforma da una stagione all’altra. Nel corso degli anni ha solo affilato gli artigli, esteso i denti e rafforzato i nervi, diventando sempre più indiscutibile e imprevedibile.

Dopo aver presentato la delicata e armoniosa nuova canzone “to my ilk” in occasione dell’annuncio del loro sorprendente e imminente nuovo album GREIF il mese scorso, oggi gli iconoclasti svizzeri si dilettano a cambiare le carte in tavola lanciando il nuovo singolo “Clawing out”ringhioso e con un ritmo distaccato.

Il leader Manuel Gagneux dichiara: “Ci piace sorprendere le persone. Quindi, naturalmente, dopo aver pubblicato la nostra canzone più soft fino ad oggi, ‘tomy ilk’, vogliamo dare qualche colpo di frusta con ‘Clawing out’! Non soddisfatti di una semplice canzone dai riff pesanti, abbiamo scelto di prendere in prestito alcuni elementi da altri stili musicali per aumentare l’impatto. Celebrate con noi nella legittima violenza – justificatum malumfactum”.

Questa settimana, gli ZEAL & ARDOR hanno avuto l’onore di vincere l’ambito e prestigioso Swiss Music Prize, il più alto riconoscimento nazionale nel campo della musica in Svizzera, in occasione dell’undicesima edizione del premio. Concepito per premiare le creazioni musicali svizzere rilevanti e innovative e per portarle alla ribalta, i candidati vengono selezionati da tutte le regioni della Svizzera in tutte le discipline musicali.

Manuel racconta: “È raro che ci venga assegnato un premio così importante come questo. Non solo perché si tratta di un premio nazionale, ma anche per il privilegio di chiamare gli incredibilmente talentosi ex alunni nostri colleghi. È una sensazione immensamente lusinghiera. Sinceramente: Grazie”.

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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