Megadeth – Recensione: Youthanasia

Arrivare dopo il successo, anche commerciale (ed era la prima volta), di ‘Countdown To Extinction’ non deve essere facile. Ed infatti le aspettative che gravavano su ‘Youthanasia’ erano notevoli e sono state mantenute solo in parte. Chiariamo subito il concetto, si tratta di un disco bellissimo, con alcuni brani assolutamente imperdibili, ma nel complesso paga il confronto con il precedente capolavoro.

Il primo singolo ‘Train Of Consequencies’, la ballata più famosa della band ‘A Tout Le Monde’ con il caratteristico refrain in francese, la sabbathiana ‘Addicted To Chaos’ sono tutte canzoni impedibili per ogni fan della band, che progressivamente riduce la propria velocità di esecuzione per favorire atmosfere più pesanti e marziali. Il metal, quello più solido e lineare, è comunque presente in ‘The Killing Road’ o in ‘Victory’, in cui Mustaine si diverte a comporre un testo con i brani principali della carriera del gruppo.

Un disco che cresce esponenzialmente con gli ascolti e con l’andare del tempo. L’ultimo, forse, degno di nota da parte della band di MagaDave.

Etichetta: EMI

Anno: 1994

Tracklist:

01. Reckoning Day

02. Train of Consequences

03. Addicted to Chaos

04. A Tout le Monde

05. Elysian Fields

06. The Killing Road

07. Blood of Heroes

08. Family Tree

09. Youthanasia

10. I Thought I Knew it All

11. Black Curtains

12. Victory


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