Sabbath Assembly – Recensione: Ye Are Gods

Il progetto Sabbath Assembly, creatura di Dave Nuss, ritorna in scena con “Ye Are Gods”, secondo episodio sulla lunga distanza. Questa volta Dave si avvale della collaborazione della brava vocalist Jamie Myers (Ex- Hammers Of Misfortune e Wolves In The Throne Room) per regalare al pubblico un disco davvero coraggioso. “Ye Are Gods” ha davvero poco a che vedere con il metal a tutto tondo, siamo piuttosto di fronte a una release di rock d’avanguardia che per molti aspetti ricalca lo spirito della musica più raffinata ed esoterica degli anni ’60 e ’70, muovendosi tra progressive, folk, blues e psichedelia. Segnaliamo inoltre un panorama lirico di carattere filosofico e religioso che fa proprie alcune emanazioni crowleyane, partendo dalla lotta tra le entità comunemente considerate Bene e Male, le quali, nella forza di Gesù Cristo, trovano alla fine unità, sconfiggendo la paura e la morte. Dio è il Potere, Lucifero la Luce, Satana l’Amore e Gesù Cristo rappresenta appunto l’unità di ciò che è divino. Ma non vogliamo rivelarvi di più, sarà il vostro ascolto a cogliere le molteplici sfumature liriche di “Ye Are Gods”. Ci soffermiamo però su come l’opera scorra in modo omogeneo, avvalendosi talvolta di profondi passaggi melodici eseguiti dalla viola e dal pianoforte, sui quali si adagia la voce di Jamie. In altri punti è preponderante una dimensione più schiettamente rock, sempre stemperata da soluzioni melodiche differenti, come i cori gospel dell’ottima “Exit” e l’andamento vagamente “beatlesiano” di “The Love Of The Gods”. In definitiva un prodotto interessante e sopra le righe.

Voto recensore
7
Etichetta: Svart Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Let Us All Give Praise And Validation
02. We Come From The One
03. Bless Our Lord And Master
04. We Give Our Lives
05. Exit
06. Christ, You Bring The End
07. And The Clarion Calls
08. In The Time of Abaddon II
09. Transcendence
10. The Love Of The Gods


Sito Web: http://www.facebook.com/SabbathAssembly

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi