The End – Recensione: Within Dividia

Il loro debutto aveva fatto ben sperare per il futuro di The End. I canadesi, con un concept album ispirato alla "Dividia Estate", tornano fra le prime uscite estreme non solo a far parlare di loro ma addirittura a proporre il (riuscito) tentativo di coniugare una matrice thrash tecnico Voivod e Nevermore al math core degli ormai (a torto o a ragione) consacrati Dillinger Escape Plan.

Scelte di suono inusuali per un disco estremo che conferiscono identità al gruppo ed al disturbo di ‘Fretesque’ sono carte vincenti per rivelare la psicosi noir di otto tracce che mantengono alta la tensione senza ridursi a maratone per il cervello impossibili da seguire. Una attitudine che sposa l’ascoltabilità di un "metal" estremo come suoni e come tecnica alle concezioni più familiari di un "metal" ben conosciuto e metabolizzato. No, non ci troviamo davanti al "classico" disco della Relapse, non questa volta.

‘Within Dividia’ è qualcosa che difficilmente si potrà inquadrare e per il quale possiamo tranquillamente aspettare qualche zelante nuova definizione (ovviamente posta a casaccio davanti alla parola "metal").

A noi, onestamente, basta ascoltare le canzoni, tutte di fila, che confermano quanto di buono aveva portato ‘Transfer Trachea Reverberations From Point: False Omniscent’. ‘These Walls’ pone subito in chiaro che il delicato bilanciamento fra violenza e calma può esistere e dare frutti all’interno del medesimo foglio. ‘The Sense Of Reverence’ invece non si svela da subito: incede minacciosa e stringe le maglie in un riassunto della proposta musicale e lirica che The End intende portare avanti con ‘The Scent Of Elegance’. Da qui sino alle ultime note di ‘Of Fist And Flame’ è una rappresentazione in musica di come il metal possa essere pericoloso, tecnico, vivo ed ancora una volta colmo di tensione e ferocia.

Ovviamente sconsigliato agli amanti della melodia, ovviamente imprescindibile per tutti gli altri.

Il Canada saluta il nuovo anno e chi entrerà in contatto con questo disco esattamente come Gatto Silvestro saluta Titti ogni mattina: "Salve, colazione!".

Voto recensore
9
Etichetta: Relapse / Self

Anno: 2003

Tracklist: 01. These Walls
02. Fetesque
03. The Sense Of Reverence
04. The Scent Of Elegance
05. Organelle
06. Dear Martyr
07. Orthodox Unparalleled
08. Of Fist And Flame

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