Witherscape – Recensione: The Northern Sanctuary

Inarrestabile come un fiume in piena ecco giungere un nuovo interessante capitolo della già vasta discografia di Dan Swanö. Il prolifico musicista scandinavo, infatti, ha partorito il secondo disco della sua ultima creatura, quei Witherscape che avevano già felicemente impressionato con il loro debut album “The Inheritance” (questa la nostra recensione) del 2013. Dopo un EP che sin dal titolo (“The New Tomorrow“, la recensione) lasciava presagire alcune modifiche al sound di questo progetto, arriva questo “The Northern Sanctuary” che rappresenta l’ennesimo passo in avanti, oltre che un ampliamento, della proposta musicale.

Sono tre le anime che convergono nella composizione di questo full-lenght: la prima è sicuramente quella Death Metal, quell’approccio potente e rabbioso che pervade le nove tracce e trova nel cantato growl di Swanö il giusto catalizzatore di emozioni represse e continue frustrazioni; la seconda anima è quella Gothic Metal, capace di creare un giusto immaginario morboso e decadente che offre uno sfondo perfetto alle emozioni tratteggiate lungo i solchi di quest’album; il tutto viene sapientemente miscelato dall’anima Progressive che denota il lavoro del poliedrico musicista e conduce alla realizzazione di canzoni mai banali, con più livelli di ascolto, che spingono l’ascoltatore a cogliere anche la più piccola sfumatura di quest’affresco stupendo.

Un agghiacciante pianoforte ci introduce a “Wake of Infinity“, opener track che gioca su umori contrastanti e la voce di Swanö che alterna clean vocal a un growl selvaggio e profondo. La successiva “In The Eyes Of Idols” è il brano più immediato del lotto, con una carica e un piglio degni dei migliori Sentenced, mentre “Rapture Ballet” mette in risalto quella componente progressiva che rappresenta un vero e proprio marchio di fabbrica dei Witherscape, con un rifframa articolato e ricercato. La parte centrale si apre con “The Examiner“, mid-tempo melodico ed evocativo, prosegue con la straziante “Marionette“, la ballad del disco, con una strofa melodica e cadenzata squarciata dalle lancinanti urla del ritornello. Una delle hit, perfetto manifesto programmatico di questo nuovo corso della band. “Divinity” alza di nuovo il ritmo e fa il paio con “In The Eyes Of Idols” per immediatezza e aggressività.

La chiusura di questo viaggio è affidata a “God Of Ruin“, con il suo incidere morboso e sognante, e la suite “The Northern Sanctuary“: 13 minuti circa in cui i nostri alternano parti più folkloristiche a momenti rabbiosi e devastanti, in cui la tecnica si mette a servizio di un approccio più Death. Questi sono i Witherscape oggi, in costante equilibrio sulle loro molteplici anime. Un disco maturo, ricco di sfumature ed emozioni, un disco che alza ulteriormente l’asticella della qualità musicale proposta. Non sarà difficile perdersi tra le note del pianoforte della conclusiva “Vila I Frid“, non sarà difficile trovare “The Northern Sanctuary” tra i migliori dischi del 2016.

Witherscape_-_The_Northern_Sanctuary_-_Cover

Voto recensore
7,5
Etichetta: Century Media

Anno: 2016

Tracklist: 01. Wake Of Infinity 02. In The Eyes Of Idols 03. Rapture Ballet 04. The Examiner 05. Marionette 06. Divinity 07. God Of Ruin 08. The Northern Sanctuary 09. Vila I Frid
Sito Web: http://www.witherscape.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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