Witchcraft – Recensione: Nucleus

Il nostro portale lo aveva già sottolineato in occasione del precedente album “Legend” (2012): il maggior pregio degli svedesi Witchcraft sta nel saper trasformare l’enorme pegno pagato verso gli anni’70 in un canale espressivo forte, personale ed inappuntabile da un punto di vista estetico.

Attivi dal 2000, i nordeuropei hanno recuperato prima di molti le radici di un certo tipo di hard rock vicino a King Crimson e Jethro Tull e semplicemente, hanno saputo riproporlo meglio di altri rappresentanti di questa “new wave of seventies rock” (perchè anche loro si offenderebbero di sicuro se parlassimo di revival!).

Il nuovo album “Nucleus” non abbandona una simile tendenza, tuttavia introduce alcune novità. Magnus Pelander (voce e chitarra), cambia di nuovo la line-up e recluta Tobias Anger al basso e Rage Widerberg alla batteria. Il sound è più spesso e ruvido, tanto che andiamo subito a individuare come metro di paragone i Cathedral del periodo mediano e alcune cose dei colleghi canadesi Blood Ceremony, ferma restando la voluta continuità con il sound hard psichedelico degli anni’70.

“Maelstrom” apre le danze nei lunghi e ariosi passaggi strumentali abbelliti dal flauto e dall’organo hammond. La chitarre lente e cupe accolgono poi la voce lirica e potente di Magnus, il nostro cantastorie. La nuova sezione ritmica avanza precisa e monolitica, sebbene si avverta come il disco sia strutturato completamente sull’asse voce/chitarra.

Altrettanto orecchiabile, il primo singolo “The Outcast” risulta uno degli altri epsiodi meglio riusciti nel suo affrontare il grigiore del doom con passaggi melodici e solari, così come “An Exorcism Of Doubts”, che di nuovo mette in luce l’assoluto valore di Magnus come vocalist. A brani simili se ne giustappongono altri più heavy, per quanto la band si mantenga su toni in prevalenza garbati. Parliamo di “The Obsessed”, non soltanto una citazione al mitico gruppo americano e “Breakdown”, nervosa, lisergica e con un piacevole finale “acido”, edulcorato dalla voce femminile.

“Nucleus” non presenta cali di tensione e i Witchcraft, pur continuatori, offrono un altro valido tassello di una discografia stabile su buoni livelli.

Witchcraft - Nucleus

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2016

Tracklist:

01. Malstroem
02. Theory Of Consequence
03. The Outcast
04. Nucleus
05. An Exorcism Of Doubts
06. The Obsessed
07. To Transcend Bitterness
08. Helpless
09. Breakdown


Sito Web: https://www.facebook.com/witchcraft/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi