Witchcraft: “Nucleus” – Intervista a Magnus Pelander

Magnus Pelander, leader maximo degli svedesi Witchcraft, è un tipo gentilissimo ma di poche parole. Difficile “estorcergli” qualche informazione sul nuovo album Nucleus, ma ligi al dovere, noi di Metallus.it abbiamo portato a termine un’intervista un po’ a senso unico, una di quelle dove chi fa le domande parla più di chi dà le risposte. E per capire fino in fondo il nuovo “Nucleus”, dovrete ascoltarlo con molta attenzione. Di certo non sarà un’impresa difficile per i fan dei Witchcraft, band pioniera di questa sempre più fervida scena di “vintage rock”!

Conduzione: Tommaso Dainese

Domande e Traduzione: Andrea Sacchi

Ciao Magnus e grazie per il tempo che ci stai dedicando. Sta per uscire “Nucleus”, il vostro nuovo album, ti va di parlarcene un po’ e di presentarlo ai nostri lettori?

Si tratta di un tipico album dei Witchcraft ed è la naturale continuazione di “Legend”. Il messaggio che vuole dare è quello di usare la propria testa, di pensare liberamente, di aprire la mente e di non seguire la massa. Questo genere di cose, insomma.

Secondo noi, rispetto al disco precedente, “Nucleus” suona invece un po’ più pesante e oscuro. E’ una scelta voluta oppure è tutto emerso in modo naturale mentre lavoravate all’album?

Direi proprio che è stato un processo del tutto naturale. “Nucleus”, come poi ogni nostro album, contiene delle canzoni personali, sincere e che vengono dal cuore. Sono canzoni che si rifanno in parte a esperienze di vita, per cui direi che è stato tutto molto naturale. Non puoi avere forzature se la musica esprime una parte della tua vita.

Ci sono due nuovi membri nel gruppo, Tobias al basso e Rage alla batteria. Vuoi presentarceli?

Non sono propriamente dei nuovi membri del gruppo, non ne fanno parte, hanno suonato soltanto sul disco. Non so cosa dire, non credo di essere la persona più adatta per parlare dello staff, meglio se ci concentriamo sulla musica, lo preferirei!

Certo, nessun problema! Ho notato come alcune canzoni del disco siano molto brevi e altre invece lunghe suites. Questo dipende dal modo in cui lavorate durante la composizione?

Sinceramente non considero la lunghezza di una canzone come discriminante, ogni pezzo nasce da un processo di composizione il più possibile naturale e scorrevole. Non bado molto a quanto possa durare una canzone, se due minuti oppure trenta. Se è un buon pezzo e mi convince, ci lavoro sopra come faccio sempre.

I Witchcraft sono stati tra i primi ad adottare un sound celebrativo degli anni’70 e oggi i continuatori sono davvero molti. Pensi che si possa parlare di una “New Wave Of Seventies Rock”?

Non saprei. Per quanto mi riguarda ho dei gusti musicali molto vari, non nascondo di essere anche un fan di Madonna e di Michael Jackson, credo sia importante avere degli interessi musicali molto vasti. Credo di suonare semplicemente ciò che arriva dalle mie influenze, di dare un senso alla musica che ha fatto parte della mia vita senza badare al periodo a cui appartiene.

Il nuovo album è stato anticipato dal singolo “The Outcast”. Come sono state le reazioni dei vostri fan? Ci puoi presentare la canzone?

Eh, eh, eh, seriamente, non saprei darti delucidazioni su come potrebbe reagire la gente ascoltando quel pezzo!

Ho apprezzato molto il nuovo album, trovo che ci sia parecchia varietà. Mi piace in particolare la canzone conclusiva, “Breakdown”, molto heavy, nervosa, ma anche con un emozionante finale melodico. Vuoi parlarcene?

Mi rendo conto di non essere molto bravo a parlare della musica che compongo. Quello che voglio dire è che cerco semplicemente di fare ciò che mi riesce meglio, di trasformare in musica delle esperienze di vita. E poi di andare avanti. Sì, penso che si tratti di un bel pezzo ed è fantastico che ascoltandolo possa lasciare qualcosa di profondo.

La canzone “The Obsessed”, è una sorta di omaggio a Wino e al suo storico gruppo?

Ah sì, in un certo senso. Non proprio un omaggio ma ci sono dei riferimenti. Chissà se l’ascolteranno, non si sa mai!

L’artwork sembra nascondere un significato simbolico, di certo non avete usato un disegno di copertina tipico per un gruppo hard rock o heavy metal. Cosa puoi dirci in proposito?

La copertina? Hem…non saprei, ah ah ah! Direi di no, non lo so. Insomma ragazzi, fatevi voi un’idea e pensate con la vostra testa, non ascoltate quello che dicono gli altri, ah ah ah!

Sul 7” che anticipa l’album figura una cover di “Even In His Youth” dei Nirvana, come mai avete riproposto una canzone tanto distante dal vostro stile?

Perchè si tratta di una grande canzone e mi piace molto. Quando i Nirvana erano all’apice del successo ero soltanto un ragazzino ed ero un loro grande fan, è una canzone tra le mie preferite. Naturalmente ci siamo consultati prima di decidere se fare o meno quella cover, poi abbiamo deciso di provarci ed è stato molto divertente suonarla. E trovo che il risultato sia buono.

Andrete in tour dopo l’uscita dell’album?

Probabilmente no, anche se è ancora presto per dirlo. Non abbiamo concerti in programma.

Bene Magnus, questa era l’ultima domanda. Vuoi lasciare un messaggio ai vostri fan italiani?

Comprate il nuovo album e buon viaggio, ah, ah, ah!

Grazie ancora! Detto tra noi, davvero non ci sarà nessuna data? E’ un peccato non potervi vedere in Italia, il nuovo album è davvero molto bello!

Vi ringrazio, quando qualcuno apprezza la mia musica mi rende davvero felice!

Witchcraft2015f

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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