Impellitteri – Recensione: Wicked Maiden

Bisogna fare attenzione alle donne particolarmente arrabbiate e maligne, specie se si accompagnano a strumenti di tortura come un simpatico drago, o peggio. Dietro il nono album di Chris Impellitteri, che segna un marcato ritorno al passato sotto molti aspetti, c’è quindi il monito a non lasciarsi inghiottire dai vortici di cattiveria che possono arrivare dal mondo esterno, messaggio coerente tra l’altro con la corrente cristiana di cui Impellitteri fa da sempre parte. Un ritorno al passato, dunque, intanto per il ritorno dietro il microfono di Rob Rock, la cui ugola cristallina prorompe con enfasi in ogni parte dei dieci brani che compongono il disco, in quanto fu con lui che Chris mosse i primi passi nel mondo del music business nell’ormai lontano 1983. Sarà forse per effetto di un senso di nostalgia globale, fatto sta che “Wicked Maiden” è di manica larga nel concedersi escursioni di ogni genere nelle sonorità tipiche degli anni ’80, soprattutto nei brani riuniti nella prima parte dell’album. Un prepotente uso di cori ad effetto, sottolineati da fluidi percorsi da parte delle tastiere, sono l’accompagnamento ideale su cui si innestano la sempre impeccabile voce di Rob Rock e le rapide corse di Impellitteri a cavallo delle sue sei corde. Il risultato globale è gradevole, dimostra, se ancora ci fosse bisogno di conferme, la grande esperienza di entrambi i musicisti e quel senso malcelato di nostalgia che si accompagna spesso ad album che guardano con un occhio e mezzo al passato e con mezzo al presente. “High School Revolution”, con il suo andamento irregolare e vivace e i dialoghi fra voce solista e cori, si fa notare come uno dei brani più originali e divertenti del blocco, mentre “The Battle Rages On” e “Holy Man” sono i due pezzi più sperimentali, moderni, in cui allo sfoggio di tecnica e voce si preferiscono ritmi più inconsueti e una maggiore pesantezza nel suono. È difficile affermare che questo sia il capolavoro di Impellitteri (se mai ne avesse prodotto uno), ma nel suo complesso l’impressione è positiva.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Heaven / Frontiers

Anno: 2009

Tracklist: 1. Wicked Maiden
2. Last Of A Dying Breed
3. Weapons Of Mass Distortion
4. Garden Of Eden
5. The Vision
6. Eyes Of An Angel
7. Hi-School Revolution
8. Wonderful Life
9. Holy Man
10. The Battle Rages On

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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