Tarja – Recensione: What Lies Beneath

Tarja Turunen sta diventando sempre più l’equivalente femminile di Andrea Bocelli, vale a dire un’artista indubbiamente ricca di doti canore, ma troppo debole per diventare una cantante lirica a tutti gli effetti, che si “ricicla” in altro modo. Il modo scelto da una persona che, se non inventato un genere, sicuramente lo ha perfezionato e portato alla gloria internazionale, è quello di realizzare un secondo disco solista che sfodera una lunga parata di ospiti internazionali di rilievo che accompagnano e sostengono brani non sempre all’altezza della situazione. E stiamo parlando di Mike Terrana alla batteria, di Max Lilja al violoncello, di Joe Satriani, il cui assolo in “Falling Awake” si candida come uno dei tre momenti migliori del disco, di Phil Labonte degli All That Remains e dei Van Canto, che aiutano a rendere “Anteroom Of Death” un pezzo curioso, se non proprio immortale. In questa sorta di Pavarotti and Friends del gothic, Tarja si destreggia con la sua indiscutibile classe, e alterna brani lenti, melodici come “Underneath”, a volte talmente melensi che andrebbero bene per la colonna sonora di “Pocahontas 3” o “Mulan 3”, a episodi improntati su uno stile molto più al passo con i tempi, come “Little Lies” e “Dark Star”. Il disco e la sua eccellente produzione si concedono anche un paio di escursioni in brani (“Until My Last Breath” e “In For A Kill”) che avrebbero fatto la gioia dei Nightwish della prima ora, abbastanza prevedibili per Tarja, il cui nome resta, nel bene e nel male, indissolubilmente legato a quello della sua ex band. L’edizione deluxe di “What Lies Beneath” prevede anche un bonus CD con tre brani, trascurabile non tanto per la lenta “We Are” e per i sette minuti di durata di “Naiad”, quanto per lo scempio eseguito su un classico hard rock come “Still Of The Night”. Meglio rimanere su sentieri conosciuti e conservare una parvenza di dignità.

Voto recensore
6
Etichetta: Universal Records

Anno: 2010

Tracklist:

1. Anteroom of Death
2. Until My Last Breath
3. I Feel Immortal
4. In For a Kill
5. Underneath
6. Little Lies
7. Rivers of Lust
8. Dark Star
9. Falling Awake
10. The Archive of Lost Dreams
11. Crimson Deep


Sito Web: http://www.myspace.com/tarjaofficial

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi