Powerful – Recensione: Welcome To The Slaughterhouse

Spiacenti, ma non ci siamo. E’ sempre seccante essere severi nei confronti di una band italiana, ma i nostri amici Powerful devono ancora lavorare sodo. Musicalmente la band propone un power/thrash di matrice americana solido e compatto, c’è qualche riff preso in prestito ora agli Overkill, ora ai vecchi Metallica, ma l’onestà e la coerenza del platter sono indiscutibili.

Coerenza che tuttavia non si scrolla di dosso le lacune di un song-writing piuttosto prevedibile e avaro di sorprese, aggravato per di più da una prestazione vocale del tutto insufficiente che insiste su dei falsetti veramente fastidiosi. Un difetto da correggere a nostro parere, perché anche nei momenti in cui la band mostra di possedere muscoli e cervello (come nel caso dell’ottima ‘Screams Of Blood’) le vocals perennemente sull’orlo della stonatura demoliscono quanto di buono gli strumenti sono in grado di costruire.

‘Welcome To The Slaughterhouse’ ci consegna una band onesta e con tanta passione, lo si sente dal primo all’ultimo minuto dell’ascolto, ma al momento questo non basta a rendere i Powerful competitivi.

Voto recensore
5
Etichetta: My Graveyard Prod. / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Powerful
02.Self Destruction
03.Fighting To Learn
04.Just Leave Me Alone
05.Listen To Me
06.Alternative Life
07.Screams Of Blood
08.Welcome To The Slaughterhouse
09.Dream Of A Freedom Day
10.We Play Supermetal

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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