Tanzwut – Recensione: Weiße Nächte

A quanto pare ci sono molte novità in casa Tanzwut. Il mastermind Teufel ha diviso la band in due identità distinte, una parte di questa è dedita alla musica medievale a tutto tondo (parte dell’universo attorno al quale gravitano i progetti Corvus Corax e Buranus) e una seconda, quella di cui andiamo a parlare, propone la consueta commistione tra metal e folk. “Weiße Nächte”, la nuova fatica dei tedeschi, vede dunque il ben noto ibrido tra sonorità heavy e popolari svilupparsi in tonalità piuttosto malinconiche, a differenza di molti colleghi che invece preferiscono un approccio più disincantato. Abbandonati praticamente del tutto quei risvolti elettronici che ai tempi avevano reso i Tanzwut una realtà originale a cavallo tra passato a futuro, oggi i nostri esplorano placidamente i lidi del metal medievale a tutto tondo, tra robuste chitarre e cornamuse a go-go, con un modus operandi che tuttavia predilige una forma canzone abbastanza crepuscolare ed enfatica come si confà alla crucca maniera.
Questo è però a ben vedere l’unico elemento distintivo rimarcabile, il resto rientra tranquillamente nei canoni abusati del folk metal, con una serie di brani ben realizzati e piacevoli da ascoltare ma che non aggiungono proprio nulla ad una scena i cui rappresentanti sfornano uscite in serie saldamente sopra la media ma piuttosto sterili da un punto di vista creativo. “Weiße Nächte” è l’ennesimo indice di questa tendenza e dal nostro canto non possiamo fare altro che consigliare la release solo e soltanto agli abituali fruitori del genere.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Teufel / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Weiße Nächte (04:48)

02. Wie Phönix Aus Der Asche (04:58)

03. Gift (03:52)

04. Bei Dir (05:59)

05. Ein Wahrer Spielmann (03:40)

06. Rückgratreißer (04:25)

07. Du Bist Nicht Gott (04:25)

08. Wenn Der Letzte Vorhang Fällt (04:14)

09. Folge Deinem Herzen (03:49)

10. La Filha Dau Ladre (04:50)

11. Königin Der Nacht (03:42)

12. Pest Und Teufel (04:33)


Sito Web: www.tanzwut.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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