Degreed – Recensione: We Don’t Belong

Rock melodico robusto e carico di grinta, nonché di tinte epiche, quello proposto dai Degreed. Dopo l’esordio del 2010, tornano con un lavoro che li inserisce tra le band più interessanti di quel territorio frequentato sia dagli estimatori di sonorità che ammiccano all’AOR sia dai class metaller. “We Don’t Belong” è un album conciso (la durata complessiva si attesta appena sopra i 35 minuti), colorato e compatto, in grado di conquistare fin dal primo ascolto.

La voce potente e versatile del cantante e bassista Robin Ericsson, punta di diamante della band, guida la splendida e grintosa “What If”, dopo la quale arrivà il contraltare della coralità di “In For The Ride”, dove giocano un ruolo di primissimo piano pure le tastiere di Micke Jansson. Qui entra in gioco anche un elemento di apertura che trova massimo spazio nell’obliqua “Inside Of Me”, prima della rarefazione in cui è immersa l’atsmoferica e sincopata power ballad “Follow Her Home”, davvero suggestiva. Ancora Jansson ed il suo pianoforte aprono un altro pezzo forte, l’incisiva “Bilnd Hearted” con il suo roccioso chorus. Irresistibili pure le melodie in crescendo di “Here I Am”, ma è davvero impossibile trovare dei passi falsi in un percorso che prosegue sicuro trovando ulteriore impulso nella sinuosa e malinconica “Coming Home”.

Un grande album, che forse per i detrattori del genere non dirà nulla di nuovo, ma lo fa con una classe ed un gusto davvero notevoli, riuscendo a suonare al tempo stesso perfettamente credibile ed al passo con i tempi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2013

Tracklist:

01. Black Cat
02. What If
03. In For The Ride
04. Inside Of Me
05. Follow Her Home
06. Blind Hearted
07. Here I Am
08. Access Denied
09. Coming Home
10. We Don't Belong


Sito Web: http://www.degreedmusic.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    Confermo! Gran bell album; una delle uscite migliori di questo ultimo periodo. Spettacolare il singolo “What If” ma anche altra tracce non sono da meno.

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