China – Recensione: We Are The Stars

Non ti aspetteresti tutta questa freschezza da un gruppo come i China,che festeggia i 28 anni di attività. E’ vero, il chitarrista Claudio Matteo è l’unico superstite della prima line-up, tuttavia un songwriting agile e ad effetto come quello che anima le dieci tracce di “We Are The Stars” non era affatto scontato. Un album che piacerà agli amanti dell’AOR ma pure a quelli di sonorità ancor più leggere, se si prenderanno la briga di ascoltarlo andando oltre le apparenze e la moda di ascoltare solo gli ultimi arrivati.

Strizzando l’occhio al pop e a chorus d’effetto, merito anche del lavoro di produzione del chitarrista di Alice Cooper Tommy Henriksen, la band elvetica mette assieme dei brani che si imprimono nella mente e nel cuore fin dal primissimo ascolto e già dall’opener “Crazy Like You”. Un po’ ruffiani, se si vuole (vedi l’eccessivamente scontata “Remember My Name”), ma alcuni episodi sono davvero notevoli: è il caso del trasporto di “Uninvited” e della solare “Everywhere You Are” – che pure potrebbe far storcere il naso per i suoi accenti pop vagamente danzerecci. L’album denota una flessione piuttosto evidente nella seconda metà, pur rimanendo tutto sommato godibile fino alla fine.

Nella title track, che chiude il discorso, i China ricordano addirittura l’insistenza dei 30 Seconds To Mars. Forse è solo un’impressione, di sicuro ne è passata di acqua sotto i ponti da quando hanno iniziato, e sembrano averne tenuto conto.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Blue Martin Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Crazy Like You
02. That's a Lot of Love
03. Everywhere You Are
04. Uninvited
05. Circles in the Sky
06. Kisses on Fire
07. Breakdown
08. Inside Out
09. Remember My Name
10. We Are the Stars


Sito Web: http://www.chinamusic.ch

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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  1. giulio b

    Dentro a qualche cassetto di casa dovrei avere “Go all The Way”, cd che mi ha fatto conoscere molti anni fa questo gruppo svizzero.
    Oggi, sentendo questo We are The Stars, mi sono chiesto “…ma questi sono i China?” (non solo per il cambio radicale dei componenti).
    Devo dire che, seppure molto divesi e dal sound molto easy, questo cd non mi dispiace. Tra le mie preferite “Everywhere You Are” e “Uninvited”
    Voto 6,5

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