Warfather – Recensione: The Grey Eminence

Ci sono nomi cui il tempo lega indissolubilmente un immaginario. Se pensiamo a Steve Tucker la nostra mente corre a una band, i Morbid Angel, e un sound che ha fatto scuola nella musica estrema trasformando la band in un punto di riferimento per le generazioni successive. La permanenza nei Morbid Angel di Tucker è stata discontinua e frammentata ma questo non ha impedito al cantante e bassista di dare alle stampe ben due dischi col suo progetto solista, i Warfather. Dopo “Orchestrating The Apocalypse” del 2014 ecco oggi giungere il nuovo “The Grey Eminence“, pubblicato tramite Greyhaze Records.

Death Metal dalla forte componente brutale e tecnica, ecco la ricetta dei Warfather per questa seconda release che può vantare nove tracce tutte dotate di un piglio decisamente articolato e complesso. L’anima aggressiva e nera del gruppo si intreccia con un gusto per la melodia decadente e malato che genera continui cambi di atmosfera e variazioni di approccio. Questa è sicuramente l’arma vincente, una componente che impreziosisce ogni singolo brano e lo trasforma in un labirinto sonoro da affrontare per giungere all’essenza stessa dei “The Grey Eminence“. Predente un brano come la opener “Orders Of The Horde” per comprendere: un attacco forte e diretto, riff serrato e blast beat e quando tutto sembra incanalarsi verso lidi ormai noti ecco la trasformazione, il tempo rallenta, il suono diventa opprimente, per poi ripartire. “Headless Men Can No Longer Speak” mantiene un approccio similare e contiene uno degli assoli più belli dell’intero disco. “Judgement, The Hammer” è il brano più immediato dell’intero lotto con i suoi tre minuti di durata , e fa  il paio con “The Dawning Inquisition“. Entrambi mettono in grande risalto il lavoro svolto da Bryan Bever alla batteria.

Il resto delle composizione sfiora quasi sempre gli oltre cinque minuti di durata, cosa decisamente anomala per il genere. Ma fin quando i Warfather riusciranno a realizzare brani come “Heedless Servant“, dall’incidere lento e pachidermico, “Carnage Of The Pious“, giocata su cambi di tempo continui e repentini, o la title track, allora possiamo essere certi che la noia non alberga tra questi solchi. A chiudere i giochi ci pensa “Fair And Final Warning“, ennesima dimostrazione di forza dei nostri danno sfoggio di tutta lo loro padronanza con una ricetta che oggi risulta sicuramente vincente.

In conclusione, questo “The Grey Eminence” è un disco che, mantenendo invariato l’approccio alla composizione e all’esecuzione, apporta diverse migliorie in fase di registrazione e amplia le soluzioni delle band con inserti molto interessanti. Buon ritorno per i Warfather, buona la seconda Steve!

Warfather_Grey_Eminence

Voto recensore
7
Etichetta: Greyhaze Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Orders Of The Horde 02. Headless Mean Can No Longer Speak 03. Judgement, The Hammer 04. For Glory Or Infamy 05. The Dawning Inquisition 06. Heedless Servant 07. Carnage Of The Pious 08. Grey Eminence 09. Fair And Final Warning
Sito Web: https://www.facebook.com/WarFatherHorde/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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