Belphegor – Recensione: Walpurgis Rites – Hexenwan

Potevano I Belphegor far passare più di un anno dal mefistofelico (nel senso buono…) “Bondage Goat Zombie” per annichilirci nuovamente senza pietà? Giammai, puntualissimi ci sfornano l’ulteriore ottima release della loro carriera con il neonato “Walpurgis Rites – Hexenwan”. Seguendo l’impronta esagerata, fetish, guerraiola e sanguinolenta degli ultimi tempi, Helmuth e soci ci regalano 40 minuti scarsi di cazzutissimo black/death austriaco come sempre cattivo e senza compromessi. Ma attenzione, chi se li ricorda dai tempi “Lucifer Incestus” non deve fermarsi alle apparenze. Se ad un ascolto poco attento “Walpurgis Rites” potrebbe risultare il “solito” disco black/death ben suonato, è scavando in profondità che emergono risvolti notevoli ed interessanti. Sì, perché in fin dei conti i Belphegor sono meno rozzi e cattivi di quello che vogliono farci credere: ogni brano infatti ha una sua particolarità. Per rassicurare i die-hard fan, i pezzi sparati a mille ci sono, come la titletrack o “Hail The New Flesh”. Ma poi arrivano anche brani come la lunga “Veneratio Diaboli – I Am Sin” che con i suoi 7 minuti abbondanti passa attraverso rallentamenti atmosferici, parti più melodiche ed addirittura un piccolo e pregevole solo di chitarra, il tutto però mantenendo un approccio altamente oscuro e opprimente, come da tradizione. Ci sono addirittura aperture sullo swedish sound in “The Crosses Made of Bone” e sfuriate thrash come “Der Geistertreiber”, di cui è già possibile vedere il video. Ma c’è anche molta melodia, sparsa qui e li, mai una costante durante i brani; emerge come già in “Bondage Goat Zombie” tra sfuriate ed accelerazioni, rendendo ulteriormente interessante “Walpurgis Rites”. Insomma i Belphegor si stanno evolvendo, questo è certo, ma di sicuro non tradiscono i loro fan mantenendo lo stesso approccio maligno e distruttivo degli esordi ma utilizzando l’esperienza e l’intelligenza maturata negli anni. Un’altra ottima prova per la band austriaca che, come ciliegina sulla torta, ci propone addirittura un limitatissimo (e costosissimo) package con inclusa una granata (finta) marchiata Belphegor, meglio di così!

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast / Warner Music

Anno: 2009

Tracklist:

01. Walpurgis Rites

02. Veneratio Diaboli – I Am Sin

03. Hail the New Flesh

04. Reichswehr In Blood

05. The Crosses Made of Bone

06. Der Geistertreiber

07. Destroy Hekate

08. Enthralled Toxic Sabbath

09. Hexenwahn - Totenkult


Sito Web: http://www.myspace.com/belphegor

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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