Walls Of Jericho – Recensione: No One Can Save You From Yourself

Dopo quattro album e tre EP è il momento di questo nuovo “No One Can Save You From Yourself” per i Walls Of Jericho, capitanati dalla scatenata Candace Kucsulain: i fidi compagni sono sempre Chris Rawson e Mike Hasty alle chitarre, Aaron Ruby al basso e Dustin Schoenhofer alla batteria, uniti per queste 13 tracce pubblicate su Napalm Records che giungono a distanza di ben otto anni dalla prova precedente (in mezzo ci sono stati tour e anche un fiocco rosa in casa della cantante).

Un lavoro intransigente, pieno di potenza hardcore che poco ha a che vedere con le commistioni di gran moda negli ultimi anni: dall’intro iniziale fino a “Beyond All Praise” (si escluda la coda affidata a “Probably Will“, fra voce tranquilla, archi, pianoforte ed effetti) si ha l’impressione di essere bombardati da ogni dove con una miscela esplosiva ad alto contenuto distruttivo. “Illusion Of Safety”, in meno di 120 secondi, mette subito in chiaro le cose con il ringhio di Candace, la batteria con la sua tempesta di doppia cassa e una potenza sonora devastante: la title-track non è da meno col suo agile riff di hitarre e breakdown pesantissimi, pronti per far la gioia di chi ha sempre apprezzato l’hardcore più radicale.

Voci che si rincorrono in “Forever Militant” e meno esasperate in “Fight The Good Fight”, coi suoi riff e feedback iniziali, i break di batteria e un rallentamento da mosh: ecco, sembra sia un album che rasenta la perfezione per il mosh, per caricarsi di energia e scaricare tutto ciò che è represso dentro chi ascolta questi brani.

I testi, come in ogni album hardcore che si rispetti, non possono essere tralasciati e fondamentalmente parlano delle guerre nel mondo, di quelle del mondo interno e di temi più intimi come la perdita di un proprio caro (il fratello della cantante, Larry) come in “Cutbird” (belle variazioni sul sound compatto e apertura semi-melodica) e nella successiva “Relentless”, introdotta da voci recitanti per suppportare in prima linea un’associazione che si occupa di seguire persone malate (così come il succitato Larry che ha perso la propria battaglia). Poche le concessioni a un sound che si discosta dal monolito granitico creato dai Walls Of Jericho: “Damage Done” ha qualcosa degli Slayer nel riffing e si può carpire un po’ di melodia in più in “Anthem”.

Non destinato a tutti, di sicuro, questo “No One Can Save You From Yourself” ma un vero e proprio tour de force catartico che, sparato a volume smodato, non potrà che trovare estimatori nuovi e confermare ai vecchi fan la bontà sonora e attitudinale dei Walls Of Jericho.

Walls Of Jericho - No One Can Save You From Yourself

 

Voto recensore
8
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Intro 02. Illusion Of Safety 03. No One Can Save You From Yourself 04. Forever Militant 05. Fight The Good Fight 06. Cutbird 07. Relentless 08. Damage Done 09. Reign Supreme 10. Wrapped In Violence 11. Anthem 12. Beyond All Praise 13. Probably Will
Sito Web: https://www.facebook.com/WallsofJericho

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