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Lamb Of God – Recensione: Walk With Me In Hell

Le motivazioni dietro al successo planetario dei Lamb Of God ci sfuggono. A parte una grinta invidiabile, il gruppo di non ci sembra possedere quel tocco magico nella composizioni che trasforma i brani in veri classici e, diciamolo sottovoce, gran parte del loro materiale è semplicemente una versione più hardcore di quanto fatto da Slayer e Pantera tra ottanta e novanta. Eppure il pubblico li adora e il loro seguito aumenta anno dopo anno. Tanto che questo è già il loro secondo dvd e in più la band si può permettere di pubblicare il prodotto senza nemmeno incentrare la proposta sul lato live, scelta che solo in pochi veramente grandi possono pensare di proporre con successo. La maggior parte delle oltre quattro ore di durata è infatti occupata da interviste, riprese offstage del tour mondiale, videoclip, making of, etc… tutto materiale divertente ed esauriente, che potrà risultare interessante al fan più sfegatato, ma sinceramente a noi poveri ascoltatori non schierati, che purtroppo non hanno nemmeno visto il precedente “Killadelphia”, importava di più sapere come rendesse la band sopra ad un palco. Purtroppo di carne al fuoco da questo punto di vista c’è n’è ben poca, anche perché il tour non aveva scalette troppo lunghe o variegate, essendo di fatto la band quasi costantemente di spalla a grandi nomi. Ecco che ci dobbiamo accontentare di qualche estratto del “Unholy Alliance”, un paio di filmati sporadici di supporto a Megadeth e Ozzfest, e uno show di sette pezzi tenuto al download festival. Quest’ultimo è estremamente coinvolgente, sia per la buonissima prestazione della band, sia per la cornice di pubblico straordinaria, ma la domanda resta lecita. Basterà tutto ciò a soddisfare l’utente medio? Ci pare proprio di no. Meglio quindi consigliare l’acquisto alle solite, immarcescibili legioni di completisti a cui il mercato metal dedica con tanto amore le proprie attenzioni.

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