Waken Eyes – Waken Eyes – Recensione: Exodus

È davvero una bella sorpresa quella dei Waken Eyes, combo power/prog metal dal buon blasone che esordisce con il valido Exodus. Tom Frelek (Chitarre) Mike Lepond (Basso ed uno dei “motori” dei Symphony X), Marco Minnemann (batteria) ed Henrik Bath alla voce sono degli ottimi interpreti per un genere che spesso e volentieri sembra essere portato in scena da personaggi con più cambi di tempo che reali idee. Una band che viaggia tra Symphony X (quasi scontato), Circus Maximus e gli ormai obbligatori Dream Theater, ma che non resta priva di idee quando (ad esempio) mette sul piatto piccoli gioielli come “Cornestone Away”.

Colpisce anche la bella “Back To Life”, elegante e dalla forte componente emozionale, così come colpisce la prova tutta di una band di ottimi professionisti che riescono a dare un piglio personale ad un genere a volte presta il fianco al “copia incolla”.

Assolutamente degne di nota anche “Across The Horizon” e la titanica title track di oltre 18 minuti: ottima prova di una band che ancora non ha raggiunto una personalità ben definita ma che di certo si trova su di una strada ben tracciata.

C’è ancora da lavorare per riuscire ad andare oltre questo positivo esordio, ma visti i nomi coinvolti la speranza è quella di trovarsi da qui a qualche anno una band capace di camminare sulle proprie gambe senza dover essere confinata nel limbo degli eterni cloni.

Wacken Eyes - Exodus

Voto recensore
7
Etichetta: Ulterium Records

Anno: 2015

Tracklist: 1. Cognition 2. Aberration 3. Deafening thoughts 4. Back to life 5. Palisades 6. Cornestone away 7. Still life 8. Arise 9. Across the horizon 10. Exodus
Sito Web: www.wakeneyes.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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