Wacken Open Air: il punto sull’edizione 2024 del festival

Le ultime riserve sono state sciolte. Con l’annuncio delle band che andranno a sostituire i Dokken e i Sick Of It All, si è delineato del tutto il bill dell’edizione 2024 del Wacken Open Air Festival. E se lo scorso anno l’edizione è stata funestata da una serie di imprevisti, primo fra tutti il blocco degli accessi con diverse migliaia di persone costrette a tornare a casa, la speranza di tutti è che quest’anno si parli di Wacken solo per i concerti. Il momento dell’annuncio delle prime band, alla fine dell’edizione 2023, è stato memorabile, forse più del solito, con un tripudio di droni, luci, figuranti e soprattutto nomi di rilievo.

I nomi che saltano per primi agli occhi sono quelli di Scorpions e Blind Guardian; possiamo immaginare che due band di questo calibro in un festival tedesco possano essere una di quelle occasioni che riuniscono la maggior parte dei tantissimi presenti nella Holy Land. Vedremo cosa succederà, ma la previsione non può essere che questa. Un altro live che potrebbe attirare la maggior parte del pubblico potrebbe essere quello degli Amon Amarth, che tornano a Wacken dopo un’assenza di alcuni anni e che, grazie alle dimensioni del palco e all’area circostante, hanno sempre realizzato live particolari e molto scenografici.

Il thrash metal sembra farla da padrone, grazie alla presenza di band come Crisix, Exumer Flotsam And Jetsam o Hirax, ma nel bill si notano anche nomi di diverse band che sono ormai presenze abitualik. Al di là dell’onnipresente Mambo Kurt e dei mitici Blaas Of Glory, gruppi come Hamatom, Girlschool e perfino Accept sono ormai di casa da queste parti, ma fa sempre piacere rivederli. I nomi che appartengono al metal estremo forse sono un po’ di meno a livello numerico, ma lo show speciale dei Mayhem e la presenza di Cradle Of Filth, Endstille o Watain sono fari nella notte per gli appassionati del genere.

Per chi ama le voci pulite, le chitarre a velocità supersonica e un pizzico di tamarraggine, diventano imperdibili le esibizioni di Sonata Arctica, Dragonforce e Primal Fear, mentre i Rage e i Raven festeggiano le quattro decadi di carriera con due concerti speciali. Le cosiddette quote rosa sono soddisfatte con la presenza di musiciste di altissimo livello; Anneke Van Giersbergen farà tremare le mura della chiesa di Wacken con la sua voce cristallina e uno show acostico, Cherie Currie e Suzi Quatro rappresenteranno alla grande la storia del rock, con Liv Kristine, la violinista Tina Guo e le tre sorelle dei The Warning a rappresentare le generazioni più giovani. Come sempre ci sarebbe moltissimo da dire; possiamo citare ancora presenze illustri come quella della Gene Simmons Band, di Sebastian Bach con uno show speciale a tema Skid Row (ma tu pensa che strano) degli Avantasia di Tobias Sammet, che si esibiranno a notte alta in un contesto che di sicuro gli renderà giustizia. E se la presenza contemporanea di Uli Jon Roth e degli Scorpions ci fa sperare in una reunion estemporanea, dall’altra parte ci sarà modo di avere pensieri più leggeri, per esempio con l’ascolto dei Tankard e dei The Darkness; i The 69 Eyes invece porteranno una ventata di aria gelida, speriamo solo metaforica, e gli Sweet torneranno ancora una volta nella Holy Land e saranno capaci ancora una volta di divertire e di unire tutti i presenti al ritmo di “Ballroom Blitz”.
Questi sono naturalmente alcuni spunti per guidarvi alla scoperta del festival metal più affascinante del mondo, fatto di contraddizioni, di aspetti positivi e negativi, certo, ma su cui domina prima di tutto il senso di pace e fratellanza universale che unifica, anche se solo per una settimana, chi proviene da ogni parte del mondo. Che il vostro bicchiere sia sempre pieno, e che abbiate sempre qualcuno con cui condividerlo. Ci vediamo a Wacken, come sempre rain or shine.

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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