Il lungo conto alla rovescia è quasi arrivato al termine. Solo una manciata di giorni separa il pubblico che da tutto il mondo convergerà sull’alta Germania per l’edizione 2025 del Wacken Open Air. Il modo migliore per ingannare l’attesa, quasi febbril in questa fase dell’anno, è quello di tirare un po’ le somme e iniziare a ragionare sulle band su cui si potranno concentrare attenzione ed energie. Bisogna ricordarsi infatti che, anche con tutta la buona volontà del mondo, è praticamente impossibile riuscire a vedere tutti i concerti a cui si è interessati, vuoi per una sovrapposizione di orari (che prima o poi capiterà e non c’è modo di evitarla), vuoi per un qualsiasi evento imprevedibile (anche solo la necessitò di mettere qualcosa sotto i denti).
Il nome dei Guns ‘n’ Roses, che campeggia in grande nel punto più alto della locandina, è senza dubbio quello più altisonante, e c’è da dire che l’annuncio della loro partecipazione è stato accolto con una certa sorpresa dagli addetti ai lavori. Sarà di sicuro interessante vedere come il variegato popolo di Wacken accoglierà le tre ore di concerto che Axl e compagni hanno già promesso, nello specifico la sera del giovedì. Il running order delle giornate di festival non è ancora stato reso noto, ma sarà anche interessante osservare chi si esibirà in contemporanea a loro sui palchi minori, e chissà che non ci scappi qualche fuga per andare ad ascoltare qualche altra band forse meno blasonata, ma non per questo meno importante.
I giochi ormai sono fatti, l’ultimo annuncio è dell’1 luglio e riguarda la presenza dei Krokus, che andranno a sostituire i Saxon, costretti a dare forfait per un problema di salute di Biff Byford. Come sempre, i palchi di Wacken ospiteranno band che provengono da ogni parte del mondo e che tentano di ricoprire più o meno tutti i generi del metal ma non solo. Per il metal estremo troviamo band come 1349, Benediction, Dark Funeral o Dimmu Borgir . Fate attenzione anche alle band storiche, come Angel Witch, Bai Bang o i già citati Krokus, perché l’esperienza insegna che i loro live sono spesso fra i migliori.
Quest’anno bisogna sottolineare la presenza di Machine Head e Fear Factory, che implicano l’attenzione data anche a forme di metal “contaminato”, a indicazione di come Wacken faccia sempre attenzione a tutti i sottogeneri possibili e immaginabili. La loro presenza si accompagna infatti a quella di band come Within Temptation, Destruction, Dirkschneider, Grave Digger, King Diamond, WASP e Obituary, che daranno invece voce alla parte più “classica” del metal.
Come tutti gli anni, inoltre, sono previste delle “first times“, cioè delle band o dei solisti che si esibiscono per la prima volta al festival tedesco. Fra questi, il nome più illustre è senza dubbio quello di Michael Schenker, che approderà a Wacken nell’ambito del suo tour estivo, in cui ripercorre il repertorio fatto con gli UFO. Non abbiamo ancora il running order a disposizione, ma immaginiamo per lui una posizione privilegiata in scaletta, e un grande afflusso di pubblico da parte soprattutto dei più nostalgici. Ci sono comunque altri nomi interessanti, come Lita Ford, Grand Slam, gli Helmet, gli Induction (che abbiamo visto di recente in apertura ai Savatage), i Majestica, le Vulvarine e i nostri Wind Rose. Sul versante opposto, non possono mancare le band che invece ci sono sempre, come gli immancabili Skyline, Mambo Kurt e la band dei pompieri di Wacken, i mitici Wacken Firefighters. I palchi minori in questo senso offrono garanzie maggiori, e in modo particolare ci aspettiamo uno spettacolo di tutto rispetto da parte degli Heavysaurus, per un divertimento adatto a tutte le età nel vero senso della parola.
Non scordiamoci inoltre della Metal Battle, anche se l’Italia quest’anno non partecipa (esiste infatti un meccanismo di rotazione fra i vari Paesi), queste esibizioni sono sempre uno spunto molto interessante per farsi un’idea di quali siano le tendenze principali anche in Paesi poco noti o meno blasonati di altri. Anche le esibizioni della Metal Battle, infatti, godono sempre di un’attenzione notevole e il riscontro da parte del pubblico è sempre ottimo.
Naturalmente i concerti saranno affiancati da una serie di iniziative parallele, come gli Spoken Words, da parte di musicisti metal e altri, e tutte le attività collaterali come il Metal Yoga di prima mattina, il karaoke fino a tarda notte e così via. Certo, i puristi potrebbero storcere il naso di fronte a iniziative del genere, ma tutto questo, e molto altro, contribuisce a costruire l’atmosfera generale del festival e la sua unicità. Il consiglio per godersi appieno quella che si preannuncia come una settimana “di fuoco” è sempre quello di organizzare almeno in linea di massima le proprie giornate, inquadrando almeno i concerti principali a cui si desidera assistere, e poi via via tutte le iniziative collaterali. Altra cosa, forse ancora più importante, è quella di partire insieme a una compagnia di amici giusta, sapendo che per un po’ di giorni si starà a stretto contatto, e quindi sapendo che, in caso di imprevisti, si può sempre contare su qualcuno.
Manca davvero poco, e il motto di Wacken risuona sempre più forte: see you there, rain or shine.

