Metallus.it

Voivod – Recensione: Post Society (EP)

Una nuova release dei Voivod non rappresenta mai un evento trascurabile, anche se quest’ultima è un EP antipasto in vista di un full-length di prossima uscita. Se poi tale EP ci offre quattro ottimi inediti e una grande cover degli Hawkwind per un totale di 30 minuti di musica, non si può certo rimanere indifferenti.

Il presente “Post Society” ci regala innanzitutto un brano 100% Voivod come la title track, veloce e aggressiva, ma al contempo prog ed elaborata, come nella migliore tradizione del gruppo canadese. Si procede con “Forever Mountain”, pezzo uscito originariamente in uno split 7’’ realizzato coi compagni di tour Napalm Death, che si mette in luce grazie alla sua ritmica forsennata; a seguire l’altro inedito “puro” dell’EP, la variegata e atmosferica “Fall”. L’ultima canzone mai vista prima su CD, “We Are Connected”, proviene ancora una volta da uno split 7’’ rilasciato nei mesi scorsi, in questo caso con i compari di etichetta At The Gates, ed è una lunga traccia melodica e malinconica. Si chiude in bellezza con una personale e pungente cover del classicone degli Hawkwind “Silver Machine”.

Post Society” non costituisce affatto un disco per soli collezionisti o di rilevanza secondaria, ma un platter che ha tutte le carte in regola per far parte a pieno titolo della discografia dei Voivod. In attesa del nuovo album della band previsto per fine anno, i canadesi ci regalano un EP che è molto più di una semplice release interlocutoria.

Exit mobile version