The Sons – Recensione: Visiting Hours

La sensazione che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta l’album di questo quintetto inglese, è stata quella di sentirmi a casa. Chi proviene da luoghi piccoli, di provincia, in cui la natura ancora sopravvive, potrebbe capire. E non è un caso se i The Sons si sono formati in una piccola cittadina inglese (Derby) che sorge sulla riva di un fiume. “Visiting Hours” è un album che sembra trascinarti dentro un paesaggio country, colorato prevalentemente con pastelli. I The Sons sembrano prenderti per mano e portarti sulla riva di un fiume, o su una collina, e farti godere il panorama, in alcuni momenti sdraiandoti su un prato, in altri momenti spingendo a muoverti e scoprire quello che ti circonda. E’ un album che potrebbe non fare molto effetto al primo ascolto, ma che lascia quella sensazione di curiosità che vi spingerà sicuramente a riascoltarlo, a cercare di capirlo. Lascia quel retrogusto che ci incuriosisce e che ci spinge testardamente a scoprirlo. E allora digiti play la seconda, la terza, la quarta volta… E ad ogni ascolto si scopre qualcosa di nuovo. Un suono, un colore, una sfumatura, un elemento in più in questo paesaggio. La maggior parte delle tracce si colorano di suoni acustici, melodici, retrò; forte è la presenza di chitarre acustiche, del piano, a volte anche di trombe. Ma non si cade mai nella monotonia; questa base è accompagnata spesso da un contorno di chitarra elettrica che in alcune tracce dà la spinta giusta per rendere il tutto più ritmico e movimentato; in altre tracce irrompe improvvisamente, creando assoli degni di un brit-indie-rock con qualche tinta blues-country da non passare affatto indifferente. Il tutto è accompagnato da una voce molto interessante, che sa trascinare e divertire nei momenti più easy, e sa penetrare profonda nei momenti più cupi e grigi dell’album. “Visiting Hours” è tutto questo. Al primo impatto potrebbe sembrare un banale album britpop/indierock, come tanti altri. Ma non fermatevi qui. C’è qualcosa di veramente originale in questo lavoro. Immergetevi più volte e scoprirete tante sfumature. I The Sons saranno capaci di prendervi per mano, farvi dimenticare il resto e portarvi in quel paesaggio dove i pensieri e le preoccupazioni non esistono. Esiste solo la buona musica e la libertà. L’interesse crescerà e perchè no, potreste anche dichiarare amore.

Voto recensore
7
Etichetta: Pop Up Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. Welcome Home Again
02. Worry
03. Beside The Sea
04. Trying So Hard
05. Prime Of Life
06. Safe
07. Intermission
08. Kids With Knives
09. Nightshade
10. Real Life
11. Do What You Feel
12. Geraldine And Me
13. Heroes

Sito Web: http://www.myspace.com/thesonsarealreet

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi