Ian Parry – Recensione: Visions

Quarto album solista per l’olandese volante, che non si discosta minimamente da quanto più volte proposto in precedenza Elegy oppure attraverso il side project Consortium, monicker con il quale era stato dato alla luce il ben recensito ‘Terra Incognita’.

Anche il nuovissimo ‘Visions’ può contare sulla sfruttata e ben oliata collaborazione tra il vocalist ed ex membri di Within Temptation (Ivar De Graaf), Kamelot (Casey Grillo) e Vanden Plas (Stephan e Andreas Lill), è facile perciò intuire come rimangano pertanto ben salde le coordinate stilistiche del dischetto: ossia una fucina dedita ad un’ibrida commistione tra il metal sinfonico e quello più canonico e ortodosso di scuola anglosassone.

Anche in questo caso, come nelle precedenti apparizioni discografiche, il risultato non smuove per niente mare e monti in quanto risultano essere troppo sfumati i confini tra i due generi, troppo sfocate le strutture di brani come ‘Slip Away’ e ‘Fools Cry’ rispetto alle velleità mostrate.

Ci si metta pure una certa staticità nella corsa del metronomo (identico o quasi in tutte le tracks) e il gioco è presto fatto: di tempi dispari non se ne parla nemmeno, le legioni romane di mid-tempo si sprecano come d’altronde l’abuso inconsiderato di sintetizzatori, samples, coretti gotici di sesso indefinito e chi più ne ha più ne metta…francamente stanno diventando troppi i dischi in uscita con queste caratteristiche.

‘Visions’è interamente prodotto e arrangiato dallo stesso Parry in maniera professionale e competente, il suono è ineccepibile sotto tutti i punti di vista anche se forse una maggiore durezza negli arrangiamenti avrebbe sicuramente giovato al risultato finale.

Per non gettare via il bambino insieme all’acqua sporca segnaliamo gli episodi degni di nota, come l’iniziale ‘Innocent Minds’, la successiva ‘Anything So Easily’ e la splendida ‘Angels’, le quali riescono a primeggiare rispetto alla massa in virtù di una minore stucchevolezza unitamente ad un razionale senso armonico nei chorus.

Questo nuovo album solista per Ian Parry non crediamo riuscirà nell’intento di conquistare nuovi schiere di fans, dal momento che di evoluzione (almeno a livello di sound e songwriting) non se ne parla proprio, ma che non deluderà le aspettative degli affezionati che, spasmodicamente, attendevano questo platter visto che, di meglio, almeno in questo periodo si fa veramente fatica a scovare.

Voto recensore
5
Etichetta: Escape Music / Frontiers

Anno: 2006

Tracklist: 01. Innocent Minds
02. Anything So Easily
03. Fools Don't Cry
04. Angels
05. Another Day
06. Fallin'
07. Smiley People
08. Slip Away
09. Lovin' A Stranger
10. No Man's Land
11. Visions

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi