Vintersorg – Recensione: Visions From The Spiral Generator

Vintersorg. La neve dell’inverno. Al quinto capitolo (il quarto full-lenght) poetico-musicale dell’artista scandinavo ci sono delle importanti novità e variazioni, ma crediamo che prima sia bene rispolverare una pagina di storia recente che molti hanno, purtroppo, ignorato. Vintersorg nasce come progetto solista nel 1997, dopo che nel 1994 fallì il primo tentativo di formazione di una band. Questo interessantissimo personaggio si dedica allo studio e alla scrittura di materiale scientifico (perlopiù astronomia e fisica), nonché di poesie e di canzoni. Decide quindi di ‘musicare’ alcune sue opere, in cui l’influenza delle sue preferenze ha avuto il sopravvento. Originali i testi in puro Svedese, dalle traduzioni peraltro difficilmente reperibili in Internet. Solamente nel 2000, con ‘Cosmic Genesis’, Vintersorg inizia ad usare l’Inglese, in una maniera decisamente poetica e poco musicale, forse le sue opere suonano meglio in lingua originale…nascono così. ‘Visions From The Spiral Generator’ segna dunque la svolta nel post-black metal dello Svedese e la prima impressione positiva viene da una compattezza musicale e stilistica in grado di fare impallidire lavori di musicisti molto più affermati, merito anche dello splendido e complicato lavoro al basso da parte di Steve Di Giorgio! Le molteplici variazioni causano allo spaesato ascoltatore piacevoli sensazioni di libertà, energia e forza interiore. L’apice del piacere viene raggiunto durante le molteplici e rapide metamorfosi stilistiche. Un esempio concreto viene fornito da ‘Universums Dunkla Alfabet’, un inno alla precisione esecutiva ma non scadente nella fredda tecnica. Ognuna delle nove tracce può essere considerata come un’opera a sè anche se nessuna di esse potrebbe esistere senza la successiva. ‘A Metaphysical Drama’ è probabilmente la più scientifica delle altre ‘presenze’ con cui si pone (e Vintersorg lo ha sempre fatto) l’obiettivo di esplorare il mondo conosciuto e non, soprattutto il mondo all’interno dalla nostra anima e della nostra mente. La conoscenza è ciò che traspare dalle ambizioni dell’artista e a ciò che lui si domanda, tenta di dare una risposta tramite splendide canzoni. ‘A Star-Guarded Coronation’ è – è il caso di dirlo – l’incoronazione stellare di una musica senza confini né barriere, pregna di atmosfere epiche, nordiche e circondata da un’aura di misticismo unito alla esplorazione cosmica, porta l’ascoltatore in un viaggio interstellare ai confini del conosciuto, melodica, terribilmente calda nonostante il freddo glaciale da interspazio che si sente in tutto l’album. La fine giunge rabbiosa e dal freddo ustionante di ‘Trance Locator’ ed una consapevolezza artica cresce ed esce dal tormentato ma ordinato mondo che ci fa vedere Vintersorg: che sia veramente questa l’estrema condizione della musica nel futuro prossimo?

Etichetta: Napalm / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist: Quotation
Vem Styr Symmetrin?
A Metaphysical Drama
Universums Dunkla Alfabet
E.S.P. Mirage
Spegelfären
The Explorer
A Star-Guarded Coronation
Trance Locator

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