Ville Valo: Live Report e foto della data di Lubiana

E’ passato poco più di un anno dall’unico concerto tenuto da Ville Valo (VV) in Italia all’Alcatraz di Milano, e da allora l’ex frontman degli Him ha proseguito la promozione del suo primo album solista, “Neon Noir”, prima negli Stati Uniti assieme ai Black Veil Brides e poi per il rinomato Helldone Festival a Helsinki a dicembre. Purtroppo nella nuova tranche di date europee tra aprile e maggio l’Italia non è stata inclusa, ma come dice il famoso detto, se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna, ed è proprio quello che abbiamo fatto sconfinando  a Lubiana in Slovenia per assistere alla data più vicina.

ZETRA

Ad aprire lo show troviamo la band britannica degli Zetra, composta dal duo Adam (chitarra/voce) e Jordan (sintetizzatori/voce). Abbigliati e truccati in modo teatrale, prendono immediatamente posizione su due alte piattaforme in cui sono posizionati i loro strumenti e praticamente non le abbandoneranno mai per tutta la durata del loro concerto. La loro proposta ingloba un miscuglio di influenze che spaziano dai My Bloody Valentine, Mortiis, Gary Newman fino ai Type O’ Negative, ricostituendo il tutto con personalità in un muro iper scintillante di melodie vellutate e rétrò attraverso una strumentazione vintage. La band non proferisce parola per tutta la durata del set, ma le persone sembrano apprezzare il loro wave/elettro/synth rock molto accattivante e tributano loro il giusto riconoscimento.

VILLE VALO

Alle 21 in punto si abbassano le luci e sulle note di “Zener Solitaire” (il brano strumentale presente su “Neon Noir”) i componenti della band fanno il loro ingresso seguiti da Ville che, tutto sorridente, sale sul palco illuminato da luci soffuse e viola. L’emozione del pubblico è visibilmente palpabile, per molti è la prima volta a un suo concerto, e infatti non sorprende affatto che l’evento sia andato sold out in prevendita. L’inizio spetta a “Echolocate Your Love”, uno dei nuovi brani tratti dal suo primo lavoro solista e bisogna dire che dal vivo la resa è migliore, l’aspetto più elettronico da studio viene fortunatamente surclassato da quello prettamente rock, grazie anche all’ottimo lavoro delle chitarre che danno più vigore ai pezzi. Con “Killing Loneliness” veniamo catapultati nel mondo degli Him,  nel periodo più commerciale di “Dark Light”, per poi ritornare al materiale recente con “Run Away From The Sun”, uno dei brani presenti nell’ep di tre pezzi uscito nel periodo della pandemia e che ben si sposa con il materiale della ex band madre, ma è con “Right Here In My Arms” che si rivisita il periodo d’oro di sua maestà infernale. Infatti il boato che ne consegue è assolutamente assordante e il cantato dei presenti quasi sovrasta quello di Ville, a dimostrazione dell’affetto nutrito verso brani di tale portata. Si continua con un’alternanza fra pezzi nuovi, “Loveletting”, la splendida “Salute The Sanguine”, e altri degli Him, Rip Out The Wings Of A Butterfly” e “Kiss Of Dawn”, dove a Ville viene regalato un libro da parte di una spettatrice. Il frontman proferisce sorrisi a destra e a manca, ma parla e interagisce davvero poco con il pubblico. Solo verso la fine si sbottona un pochino ringraziando tutti e dicendo che non vede l’ora di ritornare al più presto da queste parti. “Join Me In Death” viene accolta da un boato, mentre su “The Funeral Of Hearts” un Valo visibilmente emozionato dal calore dei presenti sbaglia una strofa e fa cantare un pezzettino al pubblico, poi divertito si annusa facendo delle smorfie bizzarre  e poi prosegue a cantare. Si continua con “The Foreverlost” e con l’intramontabile “Poison Girl” prima della doomy ed evocativa “Saturnine Saturnalia”, dove la band si congeda temporaneamente dal palco. Ma non è finita di certo qui, il pubblico li acclama a gran voce e dopo qualche minuto rientrano per un lungo bis composto da “Gone With The Sin”, dove il frontman da il meglio di sé usando i toni bassi della sua voce, che sono quelli che emozionano di più, per poi continuare con la delicata “In Trenodia” e la grintosissima “Buried Alive By Love”, che riporta subito l’adrenalina in circolo. Viene proposta ancora un’ altra composizione  dal nuovo album, la più tranquilla “Baby Lacrimarium”, che addolcisce gli animi dei presenti, per poi finire con uno dei pezzi più belli composti dagli Him, “When Love And Death Embrace”, che chiude in bellezza un concerto riuscito e molto atteso e che conferma lo stato di forma del cantante finlandese, nuovamente a suo agio sul palco, e dove si percepisce il giusto feeling con gli altri membri della band. In attesa di rivederlo nuovamente dalle nostre parti, siamo comunque soddisfatti dello show di stasera e della breve trasferta fatta.

Setlist:

01. Echolocate Your Love

02. Killing Loneliness

03. Run Away From The Sun

04. Right Here In My Arms

05. Loveletting

06. Rip Out The Wings Of A Butterfly

07. Salute The Sanguine

08. The Kiss Of Dawn

09. Heartful Of Ghosts

10. Join Me In Death

11. Neon Noir

12. The Funeral Of Hearts

13. The Foreverlost

14. Poison Girl

15. Saturnine Saturnalia

16. Gone With The Sin

17. In Trenodia

18. Buried Alive By Love

19. Baby Lacrimarium

20. When Love And Death Embrace

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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