Venom: “The Demolition Years”, il libro sul periodo ‘Demolition Man’ per Tsunami Edizioni

Comunicato Cerberus Booking:

Venom – The Demolition Years
di Mickey E. Vil
Prefazioni di Gianni Della Cioppa e Steve Sylvester
Con un contributo di Stefano “Steve Rich” Ricetti
20 euro, 168 pagine
Edizioni Tsunami Collana Uragani (57)


All’inizio fu Black Metal, di nome e di fatto: i Venom, di Newcastle Upon Tyne UK, nel 1979 diedero vita a un nuovo genere, creando ispirazione vitale per la nascita di gruppi come Metallica e Slayer. In quegli anni la band contava tre personalità potentissime come la loro musica: Anthony “Abaddon” BrayJeffrey “Mantas” Dunn e Conrad “Cronos” Lant.
Ma lasciamoli lì, a creare un (sotto) genere e pensiamo a un altro gruppo: sono gli Atomkraft di Tony Dolan, parte della variegata scena NWOBHM con influenze thrash metal e rock. Dopo aver distrutto un ampli durante un assolo particolarmente carico, Tony sarà “Demolition Man” per tutti! La band si dà da fare con continui concerti (famoso quello in Polonia), video (vedi BBC Hammersmith Odeon) e brevi tour.
Nel frattempo, i Venom avevano “mandato tutto al diavolo” a causa di problemi di ipertrofia dell’ego. Cronos tenta la carriera solista negli USA e Mantas, una volta allontanatosi, pubblica l’album Winds Of Change, aiutato dal giovane Al Barnes con il quale condivide non solo la passione per la pesistica, ma anche quella per la chitarra.
Una strana alchimia fa a quel punto incontrare AbaddonMantasBarnes e Demolition Man con l’intento di dare vita alla seconda incarnazione dei Venom. Per quanto folle l’idea possa sembrare i “Demolition Years” hanno inizio. Una scommessa che produce tre album importanti, a partire da Prime Evil (gli altri sono Temples of Ice e The Waste Lands), qualcosa di nuovo rispetto al sound delle origini, ma che può vantare dei punti di appeal non indifferenti. Con pezzi come ‘Blackened Are the Priest’, ‘Insane’ e ‘Skeletal Dance’ l’album convince: la critica, il management e la band stessa si compiacciono delle lyrics (di Tony Dolan), dell’elaborazione del nuovo sound e dell’affiatamento del gruppo. I fan non sono da meno: le date del tour sono spesso sold-out!
 
Michele Savoldi, grazie anche a interviste inedite ai membri della band, approfondisce questa storia, entrando nello specifico delle varie canzoni e delle vicende produttive. Dopotutto la cassetta di Prime Evil gli ha cambiato la vita, ispirando il nom de plume Mickey E. Vil.
Un libro dedicato agli appassionati e a chi vuole approfondire i Demolition Years, che arriva alle ultime incarnazioni del gruppo come Venom Inc che continuano a mantenere viva la “fiamma infernale”.
Mickey E. Vil (al secolo Michele Savoldi) nasce a Brescia nel 1977. Laureato in Musica al Dams di Bologna, da quasi un trentennio conduce trasmissioni su Radio Onda D’Urto FM intervistando le più grandi star del rock e del metal mondiali oltre ad artisti emergenti della scena italiana. Scrive su Classix!, Classix Metal, Truemetal.it e OndaRock. Compone colonne sonore per produzioni cinematografi­che horror indipendenti americane ed è attivo con il progetto medieval ambient Machina Coeli e con la dark rock band The Mugshots, nota per le collaborazioni con artisti internazionali quali Dick Wagner, Mantas, Attila Csihar, Steve Sylvester e molti altri.

L’acquisto è disponibile a questo indirizzo.
Maglietta Omaggio limitata a 100 pezzi con un’iIlustrazione esclusiva a opera di Enzo Rizzi, l’autore di Heavy Bone.

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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