Heimataerde – Recensione: Vater

Con un certo ritardo (l’uscita del disco risale al Dicembre del 2008), arriva alla nostra attenzione “Vater”, nuovo EP dei tedeschi Heimataerde. Il mini-album contiene due nuove versioni dell’omonimo brano, peraltro già apparso sul precedente album “Leben Geben, Leben Nehmen”, tre canzoni inedite e una intro. La formula sonora è di consuetudine quella portata avanti dal master mind Ashlar Von Megalon, ossia un’azzeccata mistura di EBM e sonorità folk/operistiche, datata, questo sì, ma in fondo efficace.

Non c’è da gridare al miracolo ascoltando “Vater”, eppure i tedeschi, al di là delle rivisitazioni della titletrack, offrono una manciata di buone canzoni, capaci di coniugare i ritmi del dancefloor a momenti più sofisticati e sempre affascinanti. Si ode addirittura qualche tassello di carattere etnico in “Kadavergehorsam”, un’idea che i mitteleuropei potrebbero sfruttare anche in futuro. Per il resto, è vero che l’originalità sta da tutt’altra parte, ma il lavoro risulta senza dubbio gradevole e ben riuscito.

Voto recensore
6
Etichetta: Infected / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01.Mutter (Prolog)
02.Vater (Aura Lusus Mixtura)
03.O Grosse Lieb
04. Kadavergehorsam
05.Vater (Saltatio Mixtura)
06.Mutter
Sito Web: http://www.myspace.com/heimataerde

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi