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Varg – Recensione: Rotkappchen

C’è l’arte e c’è il marketing. Il secondo dovrebbe supportare la prima per una maggiore diffusione, a volte quando le posizioni si invertono ci sono obblighi a cui la prima deve sottostare. Rotkäppchen, nuovo EP dei Varg freschi di contratto con Napalm Records, anticipa quello che sarà “Das Ende aller Lügen” prossimo full leght in uscita a inizio 2016.

Rotkäppchen è letteralmente la versione “lupesca” di Cappuccetto Rosso dove, con uno scambio di ruoli, i Varg rivisitano la famosa fiaba dei fratelli Grimm. Degli otto brani dell’EP sei di questi sono il brano Rotkappchen, già apparso nel 2011 sull’album Wolfskull, presentato in differenti versioni (norvegese, inglese, karaoke ecc). Rimangono i due inediti Ein Tag wie heute, e Abendrot i quali fanno certamente ben sperare per la qualità della futura release anche se non vi appariranno. Due brani dove la carica epica è più prorompente che mai come dimostra l’intro “manoweriano” di Abendrot e sarà curioso vedere se troveranno spazio nelle prossime scalette live. Nonostante la poca carne al fuoco, o meglio, riscaldata più volte fino a risultare inapprezzabile, il tutto viene presentato su un piatto esteticamente curato.

Una splendida copertina che farà un figurone sulle t-shirt e un booklet in formato A5 di 24 pagine. Dicevamo: c’è l’arte e c’è il marketing… e ci sono i collezionisti.

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