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Karkadan – Recensione: Utmost Schizofrenia

Inossidabile. Udo torna dopo la parentesi live con gli Accept a macinare metallo con la sua omonima band, ormai un’istituzione nella circuito europeo e che quasi mai delude le aspettative dei fan. La missione numero dieci rispetta questo schema, proponendosi in sostanziale continuità con le ultime produzioni, ma con una qualità media sicuramente più alta. Buoni appiano infatti molti dei brani inclusi, a partire dall’ottimo singolo “24/7”, estremamente vicino ai classici degli Accept. Non del tutto convincente l’esperimento semi-modernista di “Mean Streets”, mentre il riff simil-Pantera di “Primicrime On Primetime” si inserisca alla perfezione in una song dal ritornello super cantabile. Tralasciando la prestazione vocale del nostro sulle ballad (“Eye Of the Eagle” e “Cry Soldier Cry”) il resto non mostra cedimenti, con una formazione compatta come il granito e song sempre in grado di toccare le corde giuste. Le nostre preferite sono “Stone Hard” e la trascinante “Mad For Crazy”, ma anche il resto si mantiene su livelli di qualità. Sempre che abbiate voglia di continuare a seguire una band che non si smuove di un millimetro da quanto proposto agli inizi della ormai lunga carriera… ma in caso contrario dubitiamo che stareste leggendo queste righe.

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