Almah – Recensione: Unfold

Chiuso definitivamente il proprio rapporto con gli Angra, Edu Falaschi si getta anima e corpo sugli Almah. Il vocalist carioca giunge cosi al quarto album di quello che era nato come un estemporaneo progetto solista, ma si e’ consolidato nel corso degli anni in un gruppo a tutti gli effetti. ‘Unfold’ parte dalle basi stilistche di ‘Motion’ , ovvero un metal moderno permeato da un’anima thrash, ma recupera il power dei primi lavori ed, inevitabilmente, della band in cui il frontman ha militato in tanti anni. Il disco che ci presenta la nostrana Scarlet e’ un opera molto professionale fin dalla splendida copertina, passando per la produzione, ma che non convince al cento per cento a livello di songwriting.

L’opener ‘In My Sleep’ e’, infatti, Angra oriented, con il suo incedere tribale ed un cantato melodico, che esalta le doti tecniche ed interpretative di Edu. Ma la seguente doppietta non incanta così come non aveva colto nel segno l’album precedente, con i suoi passaggi fin troppo asciutti ed il cantato ruvido, decisamente volti al futuro, ma riusciti solo a metà. Fortunatamente gli Almah non dimenticano il calore ed i colori della propria terra ed infarciscono un paio di pezzi di ritmiche travolgenti ed arrangiamenti sinfonici, utilizzando con perizia un mix di archi e pianoforti. E’ indubbio che il frontman brasiliano disponga di una versatilità vocale decisamente fuori dal comune, anche se, pare evidente come una linea interpretativa più classica riesca a valorizzarne appieno la timbrica, come nella ballad conclusiva ‘Farewell’.

‘Unfold’ risulta, a conti fatti, superiore a ‘Motion’, maggiormente scorrevole e fruibile anche per i fan degli Angra. La chiusura del cerchio in casa Falaschi pare ancora lontana, ma la passione e la convinzione che sta mettendo in questa creatura potrebbero regalargli in futuro diverse soddisfazioni. Anche se, per il momento, ciò  che accomuna di più Almah ed Angra non e’ la classe, ma la lettera iniziale del moniker.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Scarlet Records / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01. In My Sleep
02. Beware The Stroke
03. The Hostage
04. Warm Wind
05. Raise Of The Sun
06. Cannibals In Suits
07. Wings Of Revolution
08. Believer
09. I Do
10. You Gotta Stand
11. Treasure Of The Gods
12. Farewell


Sito Web: www.almah.com.br

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