Eric Carr – Recensione: Unfinished Business

Anche se, come del resto era prevedibile, la qualità della registrazione non è sempre eccelsa, questo tributo americano a vent’anni dalla scomparsa di Eric Carr è comunque una valida testimonianza. L’idea alla base di “Unfinished Business” è quella di raccogliere brani inediti, versioni alternative, provini e registrazioni in studio, oltre ad alcuni frammenti audio dove è lo stesso Carr a parlare della sua esperienza  con i Kiss, o dove sono altri a parlare di lui e di come sia avvenuto il suo ingresso nella band; niente frammenti (e in questo si discosta ad esempio dalle varie raccolte pubblicate alcuni anni fa in favore di Jason Becker), solo brani completi, con una serie di ospiti speciali di caratura internazionale. Si comincia con Ted Poley dei Danger Danger, che interpreta in modo superbo una già di per sé ottima “Just Can’t Wait”, per arrivare fra gli altri ad AJ Pero dei Twisted Sisters e all’ex Europe Kee Marcello che danno voce a “Elephant Man”, brano che fa correre un brivido più lungo sulla spina dorsale di chi lo ascolta in quanto si tratta dell’ultima composizione conosciuta (rimasta incompiuta e terminata nel 2006) realizzata da Carr prima della sua prematura scomparsa. Un classico come “Shandi” viene invece spogliato dei suoi fronzoli e riproposto in una versione acustica, cantata dallo stesso Eric Carr ai tempi della sua audizione con i Kiss, ancora più delicata e soffusa della versione originale.

Il titolo dell’album ha quindi una duplice valenza; da una parte quella di portare a termine quello che era rimasto di incompiuto nell’opera di Carr, dall’altra quale di dimostrare come il valore di certi artisti, quelli veramente definibili come tali, vada al di là delle distanze spazio temporali e del destino, per quanto tragico esso possa essere. E stiano tranquilli gli irriducibili fan o gli appartenenti alla Kiss Army: l’operazione nostalgia, l’eventuale speculazione  attorno a un paio di registrazioni di scarsa qualità, sono tutti rischi che in questo caso non si corrono. La genesi di “Unfinished Business” è stata voluta e curata dalla famiglia Caravello, a dimostrazione di come la memoria di questo grande batterista meriti di essere custodita e condivisa anche e soprattutto dal grande pubblico.

Voto recensore
8
Etichetta: Autorock

Anno: 2011

Tracklist:

01. Eric speaks to the fans
02. “Just Can’t Wait”
03. “Troubles Inside You”
04. Eric talks about his music
05. “No One’s Messin’ With You”
06. “Carr Jam 1981″
07. Eric talks about audition
08. “Shandi”
09. “All Hell’s Breakin’ Loose”
10. “Dial L For Love”
11. “Elephant Man”
12. Eric Talks about Mark St. John
13. “Midnite Stranger”
14. “Eyes Of Love”
15. Bill Aucoin talks about Eric
16. “Through The Years”
17. “I Cry at Night”
18. Eric kidding around at a Kiss album rehearsal


Sito Web: http://ericcarr.com/

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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