Dragonland – Recensione: Under The Grey Banner

Si sono fatti attendere cinque lunghi anni i Dragonland, per dare alle stampe il successore dello stratosferico “Astronomy”. Ma l’attesa è stata ripagata con gli interessi. “Under The Grey Banner” è l’album numero cinque in carriera per la band svedese e rappresenta la summa del loro power metal melodico, epico e sinfonico. Rispetto al proprio predecessore, il nuovo Dragonland sfrutta trame architettoniche di classe, ma si rivela maggiormente diretto e più devoto all’heavy made in Germany, senza per questo perdere teatralità e la cura minuziosa per gli arrangiamenti.

“Under The Grey Banner” va a ripescare nel passato della band ed attinge da quel periodo in cui power metal faceva rima con doppiacassa e cori monumentali. “Shadows Of The Mithril Mountains” è un’opener tritasassi in cui tutto, dai riff di chitarra, alle melodie trascinanti, è amplificato all’ennesima potenza. Incredibile, ma vero, i clichè utilizzati non pesano sull’economia del pezzo che, con spruzzate di classe cristallina, riesce a risultare vincente. Il vocalist dei Dragonland si destreggia con disinvoltura sulle parti più alte, senza perdere mai colpi in emozionalità ed interpretando la storia in tutte le proprie sfaccettature, scegliendo melodie dirette, ma mai scontate. Per farci vivere la trama raccontata in musica come in un’opera, fanno capolino diverse voci (non solo femminili, ma anche rabbiosi growl) via via che si snoda il concept, avvicinando la splendida title track alla musica della Transiberian Orchestra. La maniacalità degli arrangiamenti orchestrali evita l’ausilio di barocchismi e clavicembali, per lasciare spazio a sonorità più drammatiche, tra sezioni di archi solenni e strumenti a fiato cupi e battaglieri. Inoltre, il lavoro di batteria prende decisamente le distanze dai tempi quadrati e monotoni del power, alternando la doppiacassa a rullate marziali, rallentamenti, stop ‘n go, che permettono all’atmosfera di guadagnare in epicità, come nella tribale “The Tempest”.

Nel cuore di “Under The Grey Banner” troviamo momenti di grande musica (come la sofferta “Dûrnir’s Forge”, con soffici momenti acustici) che confermano la maturità di una band che non ha più nulla da imparare dai grandi del genere. I Dragonland ci regalano uno degli album di power metal più riusciti di questo 2011, da comprare a scatola chiusa.

 

 

Voto recensore
8
Etichetta: Afm Records / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

 

1. Ilmarion 03:18 (intro)

2. Shadow Of The Mithril Mountains 05:44

3. The Tempest 04:13

4. A Thousand Towers White 04:07

5. Fire And Brimstone 04:31

6. The Black Mare 06:13

7. Lady Of Goldenwood 04:16

8. Dûrnir's Forge 04:58

9. The Trials Of Mount Farnor 05:26

10. Throne Of Bones 01:47 (interludio)

11. Under The Grey Banner 08:04

12. Ivory Shores 03:18


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